Articoli di ZENIT Staff

Il dolore e la sofferenza nella relazione medico-paziente

di Maria Grazia Marciani*

 
ROMA, domenica, 11 settembre 2011 (ZENIT.org).- La persona umana è un essere fragile. Isidoro di Siviglia, dottore della Chiesa del IV sec.[1] , definisce la fragilità in questi termini: «Fragile, così chiamato in quanto può essere facilmente infranto». Parlare di fragilità umana significa concentrare l’attenzione su qualcosa che può essere frantumato, danneggiato e che richiede pertanto particolare protezione e cura. Tale attributo per l’uomo non assume un significato negativo, di minus, ma qualifica la preziosità, la ricchezza, e la delicatezza della natura umana che reclama un’attenzione tutta particolare. La fragilità dell’uomo è iscritta nella sua costituzione. Una delle manifestazioni della fragilità è quella del dolore e della sofferenza e proprio su questa desidero soffermarmi per alcune riflessioni. Anche se da neurologo dovrei soffermarmi a parlare della distinzione tra il concetto di dolore e sofferenza sul piano scientifico ovvero da un punto di vista neurobiologico, psicologico e clinico, utilizzerò in questo contesto tali concetti come sinonimi.

Il Papa invita a rispecchiarsi nella Madonna

ANCONA, domenica, 11 settembre 2011 (ZENIT.org).- Riportiamo le parole pronunciate questa domenica mattina da Papa Benedetto XVI introducendo la recita della preghiera mariana dell’Angelus al termine della Messa a conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale italiano ad Ancona.

Eucaristia, fonte di carità

ROMA, sabato, 10 settembre 2011 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l’intervento pronunciato l’8 settembre ad Osimo da mons. Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti,in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale.