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ZENIT – Servizio quotidiano

“Natale è ogni volta che speri con quelli che soffrono; che sorridi a un fratello e gli tendi la mano; che permetti al Signore di amare gli altri attraverso te…”

ZENIT – Servizio quotidiano

“Natale, come luce che penetra e dissolve la più densa oscurità, che cancella il peso della sconfitta e la tristezza della schiavitù, e instaura la gioia e la letizia”

ZENIT – Servizio quotidiano

“È bene tornar bambini qualche volta e non vi è miglior tempo che il Natale, allorché il suo onnipotente fondatore era egli stesso un bambino…”

ZENIT – Servizio quotidiano

“L’umanità è una grande e immensa famiglia… Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale”

ZENIT – Servizio quotidiano

“La tenerezza, la fragilità, la gioia del bambino Gesù sono alla base della rivoluzione cristiana che illumina la speranza nel mondo”

Fare filò

Attirati e affascinati dall’umiltà, bisognosi e cercatori di infinito calore, tutti gli uomini in quella stalla di Betlemme dove naque Gesù trovano risposta

Carta regalo

Il Bambinello nel presepe è “l’uomo-regalo” che si è rivestito della carne di peccato e della miseria umana

Carta regalo

Il Bambinello nel presepe è “l’uomo-regalo” che si è rivestito della carne di peccato e della miseria umana

Il Natale supera la guerra

Il film ‘Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia’ racconta della Tregua di Natale avvenuta durante la Grande Guerra tra soldati francesi, tedeschi e scozzesi

Il Natale e la meraviglia dei poeti

Ungaretti, Saba, Rodari e Turoldo a confronto con due santi dell’ultimo secolo, Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II: tutti uniti dallo stupore per un Dio fattosi bambino

Recital di Natale in via di Propaganda

L’evento, che si terrà venerdì 13 dicembre, prevede la lettura di brani tratti dal volume edito dalla LEV “Meditare il Natale. Letteratura e Spiritualità”

Natale alla Porziuncola

La Natività nel Santuario della Porziuncola, “il luogo che fu il più caro al Poverello di Assisi”

“Gioia per la gratuità di Dio”

Omelia di mons. Zimowski nella Messa organizzata dall’ASL Roma 3 nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia

Presepe vivente per il Perù

La Comunità Missionaria di Villaregia invita alla sesta edizione dell’evento

Il Natale al Gemelli

Domani al Policlinico si fa festa aspettando il Natale insieme a tanti amici del mondo dello spettacolo e dellarte

Assisi: Monti al Concerto di Natale

Saranno presenti domani anche il presidente del Senato Schifani, i ministri Grilli, Profumo e Severino, e i cardinali Nicora e Ravasi

Assisi: Monti al Concerto di Natale

Saranno presenti domani anche il presidente del Senato Schifani, i ministri Grilli, Profumo e Severino, e i cardinali Nicora e Ravasi

Il presepe a Bologna

Una tradizione illustre e poco conosciuta

Radiomessaggio di Benedetto XVI trasmesso dalla BBC di Londra

ROMA, venerdì, 24 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il radiomessaggio registrato mercoledì scorso da Benedetto XVI per il programma “Thought for the Day” e trasmesso questo venerdì mattina dalla BBC di Londra.

Con questo radiomessaggio – nel ricordo della visita compiuta nello scorso mese di settembre – il Papa ha inviato gli auguri di Natale agli abitanti del Regno Unito e a tutti gli ascoltatori.

A Santa Maria degli Angeli in mostra presepi da tutto il mondo

ROMA, lunedì, 6 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Da questo mercoledì, 8 dicembre, fino al 2 gennaio, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, nei pressi di Assisi, ospiterà una grande mostra di presepi provenienti da tutto il mondo.

A Santa Maria degli Angeli in mostra presepi da tutto il mondo

ROMA, lunedì, 6 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Da questo mercoledì, 8 dicembre, fino al 2 gennaio, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, nei pressi di Assisi, ospiterà una grande mostra di presepi provenienti da tutto il mondo.

Messaggio natalizio del Cardinale di Cuba alla televisione statale

L’AVANA, venerdì, 25 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Un messaggio natalizio dell’Arcivescovo dell’Avana (Cuba), il Cardinale Jaime Ortega, è stato trasmesso questo mercoledì sera dalla televisione statale cubana, il cui Governo comunista impone restrizioni alla presenza della Chiesa nei mezzi di comunicazione.

Messaggio di Benedetto XVI per il Natale 2008

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 25 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo del Messaggio di Benedetto XVI per il Natale 2008, rivolto dal Papa a mezzogiorno di questo giovedì, Solennità del Natale del Signore, ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione.

Omelia del Patriarca latino di Gerusalemme per la Messa di mezzanotte

GERUSALEMME, giovedì, 25 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia pronunciata da Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme, per la Messa di Mezzanotte per la Solennità del Natale del Signore.

Messaggio di Natale 2008 del Patriarca latino di Gerusalemme

GERUSALEMME, martedì, 23 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il Messaggio per il Natale di quest’anno del Patriarca latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fouad Twal.

* * *

Le campane delle chiese di Betlemme ritornano a suonare, con il perenne canto degli Angeli:“Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà” (Lc 2,14). “Il principe della pace” è nato, rivolgo questo messaggio di Natale a tutti gli abitanti della Terra Santa in Giordania, Palestina e Israele: Cristiani locali, Ebrei, Musulmani, Druzi, pellegrini, e a tutti gli amici della Terra Santa. Invito tutti a innalzare la preghiera al Signore affinché faccia di questa terra “ un regno di verità e vita, un regno di santità e grazia, un regno di giustizia, amore e pace” (Prefazio di Cristo Re, Liturgia Romana). Il desiderio nostro profondo è che il santo Natale porti quella pace tanto sospirata da tutti i popoli, basata sulla giustizia e sulla verità. La nostra vita in questa terra, santificata dai Profeti, potrebbe così diventare una terra di un continuo Natale che si rinnova, dove la gioia natalizia regni nei nostri cuori e nelle nostre famiglie, e si manifesti anche per le nostre strade. Allora, daremo testimonianza ai cari pellegrini che visitano questa terra, della portata della nostra fede e dell’amore reciproco, della nostra ospitalità e coesistenza fraterna, uniti nella fede in Dio e in un inettulabile destino comune.

Chiediamo a Dio di concederci la pace e ai nostri paesi la prosperità. Che moltiplichi le opportunità di lavoro, certo, ma soprattutto le opportunità d’incontro tra i cittadini e di dialogo tra le religioni e le culture. Allora la stabilità si estenderà e dissiperà le peoccupazioni delle famiglie per il futuro dei loro figli che non faranno più ricorso all’emigrazione, non saranno sradicati dalle loro radici religiose e nazionali, e non perderanno la loro identità.

Natale è ritornato e ci ritrova più portati alla speranza, per i recenti incontri internazionali, ai più alti livelli, tra responsabili religiosi e anche tra diversi promotori di pace. C’è stato un vero salto di qualità, basato su una sincera volontà di progredire nella relizzazione della pace, del dialogo, della coesistenza e dell’accettazione dell’altro, e si è presa una certa distanza dagli atteggiamenti rigida intransigenza, dai pregiudizi e dalle accuse offensive d’infedeltà.

Possa la grazia di Natale e le preghiere sincere dei fedeli accompagnare i leader che hanno intrapreso queste iniziative di pace, benedire i loro sforzi e coronarli di successo. Questa speranza e questo ottimismo, però, non ci fanno dimenticare l’instabilità, la mancanza di prospettive chiare per l’avvenire, la mancanza di sicurezza, le agressioni contro i cittadini e le violazioni contro proprietà e beni.

Come Betlemme aspettò durante secoli Colui che avrebbe “spezzato il giogo e la sbarra che pesavano sulle spalle del popolo, e il bastone del suo aguzzino” (Cf. Isaia 9,3), così anche noi stiamo aspettando la manifestazione della grazia del Signore che metterà fine all’occupazione e all’ingiustizia, liberandoci da quelle paure, difficoltà e divisioni interne che affliggono questa terra. Aspettiamo l’alba di una nuova era nella quale il perdono vincerà sulla vendetta, l’amore sull’odio; un’era nella quale sorgerà il sole di pace e giustizia, i rancori, l’avidità e le ambizioni scompariranno, e le inimicizie tra di noi tramonteranno; un’era in cui la gente s’incontrerà in spirito d’armonia e amicizia:“Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà” (Isaia 11,6).

Nauralmente, in questa solenne occasione, non dimentichiamo Gerusalemme, questo grande patrimonio di cui siamo corresponsabili e che ci preoccupa tanto. Difendiamo i suoi diritti e la sua sacralità, e vogliamo conservare il suo carattere unico e tipico. E’ il luogo santo comune dove le tre religioni monoteistiche, l’Ebraismo, l’Islam e il Cristianesimo s’incontrano e si uniscono nella fede in Dio e nell’appartenenza alla discendenza del loro padre Abramo. La Città di Gerusalemme soffre dagli illegali insediamenti, e di un’emorragia di emigrazione dei suoi figli cristiani verso l’estero, a causa della mancanza di pace e del deterioramento della situazione politica. Tutto ciò non fa altro che suscitare in noi una forte apprensione per il futuro delle nostre Comunità cristiane e per le loro condizioni. Apprensione condivisa da tutti i Patriarchi d’Oriente dei quali, vi riporto il loro ultimo messaggio:

“Ci rivolgiamo ai nostri figli e a tutti gli abitanti della Terra Santa che vivono in condizioni deteriori in Palestina, soprattutto l’ingiusta chiusura imposta a Gaza e a centinaia di migliaia di innocenti. Siamo riconoscenti a tutti gli uomini di buona volontà che non risparmiano sforzi per spezzare questo blocco. Nello stesso tempo invitiamo fortemente i responsabili locali e internazionali ad impegnarsi seriamente per raggiungere una pace giusta e finale in Terra Santa. Che questa terra torni ad essere fonte di redenzione, riconciliazione, giustizia e perdono per i suoi abitanti e per il mondo. Invitiamo i palestinesi stessi a ritornare con coraggio alla loro unità interna nel quadro della legalità palestinese riconosciuta, evitando così alla popolazione un assedio mortificante”(Comunicato finale della 18esima Assemblea del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente, Bkerké, novembre 2008)

Nella preghiera di questa solennità non dimentichiamo gli altri villaggi e città della Terra Santa che soffrono disagi e tribolazioni a causa delle difficoltà di comunicazione interna ed esterna. Con dolore e rammarico costatiamo l’imposizione ai civili di barriere di chiusura, posti di controllo esasperante e costruzione di muri di isolamento. Il che provoca violenze e coercizioni, accresce il sentimento d’ostilità e odio tra i popoli, quando abbiamo, invece, un estremo bisogno di tranquillità, serenità, fiducia reciproca e collaborazione.

La seconda tragedia, davanti alla quale non possiamo rimanere in silenzio, è quella dell’Iraq come popolo, civiltà, patrimonio e storia, in seguito all’occupazione e alla distruzione delle sue strutture di stato, diventando purtroppo teatro del terrorismo e della violenza. Ci colpisce, in particolare, la distruzione di chiese e moschee, i rapimenti e l’uccisione di sacerdoti e vescovi, le devastazioni e il saccheggio delle case, nonché le minacce e le espulsioni dei cristiani. E’ nostro profondo auspicio che la popolazione dell’Iraq resti nella sua patria. Vogliamo pregare per l’unità di questa nazione e per il ritorno alla vita normale in tutte le sue parti.

Carissimi fratelli e sorelle, ci è molto lieto comunicarvi il desiderio di Sua Santità il Sommo Pontefice Benedetto XVI di visitare la Terra Santa, nel prossimo mese di maggio, come pellegrino, per pregare con noi e per noi, e per rendersi conto personalmente delle nostre reali condizioni in questa regione. Assicuriamo la nostra preghiera affinché il pellegrinaggio di Sua Santità nei nostri paesi sia una benedizione per tutti, un’opportunità di armonia tra i popoli, un’occasione per togliere le barriere, solvere i problemi, alleviare le sofferenze e rinsaldare i rapporti, di modo che tutti i popoli della regione godano di sicurezza e pace.

Da Betlemme rivolgo un appello ai confratelli vescovi e, in generale, a tutti i leader religiosi, ai sacerdoti e seminaristi, ai religiosi e religiose, alle comunità di vita contemplativa, a tutte le persone di buona volontà, a tutti i credenti, ai pellegrini e amici di Terra Santa: non dimenticate Betlemme e Gerusalemme nelle vostre preghiere. La Terra Santa lancia un grido di speranza alle vostre coscienze e fa appello al vostro aiuto, non lasciatela sola e isolata nella sua tribolazione. Rimanga invece terra di amore e pace, di riconciliazione e giustizia per tutti i suoi figli.

O Bambino di Betlemme, tu che hai voluto nascere nel silenzio e nella quiete, semina nei nostri cuori l’amore per la giustizia, la pace e la serenità. Tu che hai conosciuto la povertà, il bando e l’esilio, abbi pietà dei nostri poveri ed espulsi, dei nostri prigionieri e profughi.

Tu che sei infinito, hai voluto fare l’esperienza dei limiti nel tempo e nello spazio. Hai conosciuto i limiti dello spazio, la nascita in una grotta, la fuga all’estero e il cammino per le nostre strade. Hai pure conosciuto i limiti del tempo quando sei “sceso” nel grembo della Vergine Maria, sei nato in una grotta come un esule, e ti sei rifugiato in Egitto come profugo e rigettato. Santifica i nostri paesi e che il tuo santo nome sia santificato dappertutto. Che tutte le circostanze difficili che viviamo ci conducano a una maggiore santità e ci rendano piu vicini a te e agli altri.

O Bambino della Grotta, tu che hai rigettato la violenza, l’omicidio e l’odio,

Auguri natalizi del Papa ai Cardinali e ai membri della Curia

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 22 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito il testo del discorso pronunciato da Benedetto XVI questo lunedì mattina ricevendo in udienza i Cardinali con i membri della Curia Romana e del Governatorato per la presentazione degli auguri natalizi.

 

Auguri natalizi del Papa ai Cardinali e ai membri della Curia

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 22 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito il testo del discorso pronunciato da Benedetto XVI questo lunedì mattina ricevendo in udienza i Cardinali con i membri della Curia Romana e del Governatorato per la presentazione degli auguri natalizi.