Dona Adesso

Il dolore aggrega

Tutta l’umanità è una famiglia, un corpo solo e spesso risulta provvidenziale perfino la ferita che genera solidarietà e comunione fra tutte le parti di tale corpo

“Emmanuel è il mio prossimo”

Caritas Roma invita a pregare perché al brutale assassinio del nigeriano a Fermo seguano concrete azioni di solidarietà e accoglienza: nella politica, in parrocchia e nel cuore di ognuno

Delitto Fermo: netta condanna della Chiesa

Sdegno di monsignor Perego e dei cardinali Montenegro e Menichelli per l’uccisione del profugo nigeriano. Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco locale, si costituisce parte civile

La Caritas contro il gioco d’azzardo

50 manifestazioni in tutta Italia per premiare i titolari dei bar che non accettano di vendere Slot, Vlt, Gratta e vinci, scommesse sportive e lotterie istantanee

Il Papa: “Mai più operai morti sul lavoro”

Nell’udienza ai dipendenti delle Ferrovie Italiane, Francesco ricorda quanti hanno lavorato per realizzare la rete ferroviaria in Italia e loda le iniziative come gli Help Center e l’Ostello ‘Don Di Liegro’

Expo. Caritas prosegue il piano anti spreco

Recuperate e ridistribuite ai bisognosi più di 11 tonnellate di cibo. Luciano Gualzetti, commissario Caritas Expo: “La lotta anti spreco è tra le eredità della Esposizione”

Expo. Caritas prosegue il piano anti spreco

Recuperate e ridistribuite ai bisognosi più di 11 tonnellate di cibo. Luciano Gualzetti, commissario Caritas Expo: “La lotta anti spreco è tra le eredità della Esposizione”

Loppiano Lab 2014 al via con l’economia di comunione

Con un’ampia partecipazione da tutto il Paese si è aperto al Polo Bonfanti la quinta edizione del laboratorio nazionale all’insegna di imprenditori e aziende italiane che lavorano e s’impegnano per sanare crisi, povertà, esclusione

I nuovi poveri? I divorziati

Lo rivela il Rapporto Caritas 2014 su povertà ed esclusione. Uno degli ostacoli all’aiuto degli indigenti è lo scarso utilizzo del “Prestito della speranza” voluto dalla Cei

Crisi economica come prospettiva educante

Sabato 5 ottobre, alla Lateranense, il convegno della Caritas diocesana: “Giustizia e Carità si incontreranno: le sfide per una comunità che vede, opera ed educa ai tempi della crisi”

Crisi economica come prospettiva educante

Sabato 5 ottobre, alla Lateranense, il convegno della Caritas diocesana: “Giustizia e Carità si incontreranno: le sfide per una comunità che vede, opera ed educa ai tempi della crisi”

Corso di formazione al volontariato

La Caritas diocesana di Roma promuove una nuova edizione del Corso base. Da oggi è possibile iscriversi

Corso di formazione al volontariato

La Caritas diocesana di Roma promuove una nuova edizione del Corso base. Da oggi è possibile iscriversi

Una Medaglia d’Oro di “denuncia”

Alla cerimonia di conferimento della Medaglia al Merito della Sanità Pubblica, la Caritas di Roma fa appello per una pronta tutela sanitaria degli immigrati

Asciugando le lacrime di Dio

Il presidente di Caritas Libano racconta l’impegno con i rifugiati siriani e le dure sfide da affrontare in un Paese segnato dai conflitti

Asciugando le lacrime di Dio

Il presidente di Caritas Libano racconta l’impegno con i rifugiati siriani e le dure sfide da affrontare in un Paese segnato dai conflitti

Papa Francesco a pranzo con i sacerdoti

Nell’appartamento dell’arcivescovo Angelo Becciu, il Pontefice ha pranzato con sette sacerdoti romani impegnati nella carità. Dopo la Messa del Crisma, ha telefonato a Benedetto XVI

Corso di formazione al Volontariato

Da oggi fino al 22 febbraio le iscrizioni dell’edizione 2013 del corso promosso dalla Caritas Diocesana di Roma

Quattro ruote di bontà

Un autocarro della Caritas “itinerante” nei supermercati di Roma per raccogliere generi alimentari da donare alle famiglie in difficoltà

Corso di formazione al Volontariato

Da oggi fino al 22 febbraio le iscrizioni dell’edizione 2013 del corso promosso dalla Caritas Diocesana di Roma

“Oggi offro io”

Alle mense della Caritas di Roma menù speciale con la selvaggina della tenuta di Castelporziano della Presidenza della Repubblica

Raccolta alimentare promossa dalla Caritas di Roma

Nei supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply della Capitale i volontari Caritas raccoglieranno sabato 27 ottobre 2012 derrate alimentari e generi di prima necessità

Ferragosto ai servizi della Caritas di Roma

Messa per la festività dell’Assunzione alla Cittadella della carità e saluto di mons. Feroci ai volontari e agli ospiti dei centri Caritas presso la mensa “Giovanni Paolo II”

Ferragosto ai servizi della Caritas di Roma

Messa per la festività dell’Assunzione alla Cittadella della carità e saluto di mons. Feroci ai volontari e agli ospiti dei centri Caritas presso la mensa “Giovanni Paolo II”

“R-Estate solidali”

Ad agosto, la solidarietà della Caritas di Roma non va in vacanza

La crisi non passerà

Nella Capitale, una proposta di convivenza fraterna e cristiana per le organizzazioni cattoliche aderenti a “Roma Reciproca”

Assassinati tre collaboratori della Caritas in Colombia

BOGOTA’, lunedì, 18 luglio 2011 (ZENIT.org).- Il collaboratore della Caritas Jorge Herrera, contadino di Montelíbano, è stato assassinato dopo essere stato sottratto alla sua comunità da un gruppo armato che opera al margine della legge in quella zona rurale della Colombia.

Assassinati tre collaboratori della Caritas in Colombia

BOGOTA’, lunedì, 18 luglio 2011 (ZENIT.org).- Il collaboratore della Caritas Jorge Herrera, contadino di Montelíbano, è stato assassinato dopo essere stato sottratto alla sua comunità da un gruppo armato che opera al margine della legge in quella zona rurale della Colombia.

Burkina Faso: la Caritas aiuta 40.000 vittime delle inondazioni

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 24 settembre 2009 (ZENIT.org).- La Caritas nazionale del Burkina Faso ha avviato un piano per rispondere alle esigenze fondamentali di 40.000 vittime delle inondazioni che hanno flagellato varie regioni del Paese nei primi giorni di settembre.

La Caritas locale (OCADES) risponde così all’emergenza provocata dalle piogge che si sono registrate con insolita intensità in tutto il Sahel, soprattutto nella zona di Ouagadougou, capitale del Paese, e nelle città di Manga e Kaya.

I danni materiali sono ingenti e le persone colpite dalla catastrofe sono più di 160.000.

“Abbiamo visitato varie zone di Ouagadougou e lo spettacolo è desolante”, ha spiegato poche ore dopo le intense piogge il segretario esecutivo di Caritas Burkina Faso, padre Bernard Eudes Compaore. “Molte abitazioni sono crollate e i veicoli sono stati trascinati via dalle acque. Migliaia di famiglie si trovano in una situazione drammatica e in molti luoghi la gente è con l’acqua fino al collo”, ha aggiunto.

Per coordinare una risposta immediata alle più urgenti necessità delle vittime, OCADES ha lanciato un appello urgente alla rete internazionale Caritas per un valore di 522.000 euro per finanziare un piano di aiuti d’emergenza a circa 40.000 persone nei prossimi tre mesi.

Le opere di ausilio della Caritas alle vittime hanno iniziato ad essere organizzate nelle ore immediatamente successive alle piogge torrenziali, in collaborazione con il Dipartimento Governativo di Intervento nell’Emergenza e con il sostegno dei volontari e del personale tecnico della Caritas locale.

Tra gli obiettivi principali che sono stati identificati ci sono la distribuzione di cibo e prodotti non deperibili di prima necessità, la diffusione di acqua potabile e prodotti igienici e l’assistenza medica.

Nel contesto del modello di risposta alle emergenze, la Caritas concentrerà la sua azione umanitaria sulle vittime più vulnerabili, come le donne capofamiglia, i bambini denutriti, gli anziani senza risorse, gli handicappati e le famiglie senza alcuna entrata.

Burkina Faso: la Caritas aiuta 40.000 vittime delle inondazioni

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 24 settembre 2009 (ZENIT.org).- La Caritas nazionale del Burkina Faso ha avviato un piano per rispondere alle esigenze fondamentali di 40.000 vittime delle inondazioni che hanno flagellato varie regioni del Paese nei primi giorni di settembre.

La Caritas locale (OCADES) risponde così all’emergenza provocata dalle piogge che si sono registrate con insolita intensità in tutto il Sahel, soprattutto nella zona di Ouagadougou, capitale del Paese, e nelle città di Manga e Kaya.

I danni materiali sono ingenti e le persone colpite dalla catastrofe sono più di 160.000.

“Abbiamo visitato varie zone di Ouagadougou e lo spettacolo è desolante”, ha spiegato poche ore dopo le intense piogge il segretario esecutivo di Caritas Burkina Faso, padre Bernard Eudes Compaore. “Molte abitazioni sono crollate e i veicoli sono stati trascinati via dalle acque. Migliaia di famiglie si trovano in una situazione drammatica e in molti luoghi la gente è con l’acqua fino al collo”, ha aggiunto.

Per coordinare una risposta immediata alle più urgenti necessità delle vittime, OCADES ha lanciato un appello urgente alla rete internazionale Caritas per un valore di 522.000 euro per finanziare un piano di aiuti d’emergenza a circa 40.000 persone nei prossimi tre mesi.

Le opere di ausilio della Caritas alle vittime hanno iniziato ad essere organizzate nelle ore immediatamente successive alle piogge torrenziali, in collaborazione con il Dipartimento Governativo di Intervento nell’Emergenza e con il sostegno dei volontari e del personale tecnico della Caritas locale.

Tra gli obiettivi principali che sono stati identificati ci sono la distribuzione di cibo e prodotti non deperibili di prima necessità, la diffusione di acqua potabile e prodotti igienici e l’assistenza medica.

Nel contesto del modello di risposta alle emergenze, la Caritas concentrerà la sua azione umanitaria sulle vittime più vulnerabili, come le donne capofamiglia, i bambini denutriti, gli anziani senza risorse, gli handicappati e le famiglie senza alcuna entrata.

Ucciso un operatore della Caritas in Congo

di Nieves San Martín

ROMA, martedì, 21 luglio 2009 (ZENIT.org).- Caritas Internationalis deplora il crescente clima di insicurezza nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo, confermato dall’assassinio di un membro dell’équipe di Caritas Francia (Secours Catholique) nel Paese africano.

Ricky Agusa Sukaka, di 27 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Musezero, nel Nord Kivu, mentre andava al lavoro il pomeriggio del 15 luglio. Quando i suoi colleghi hanno rinvenuto il suo cadavere, era stato derubato e privato della maglietta Secours Catholique-Caritas Francia.

Appello Caritas per la popolazione sofferente della Corea del Nord

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 giugno 2009 (ZENIT.org).- Secondo la Caritas, per porre fine alla drammatica situazione che si vive in Corea del Nord è necessario alleviare l’acuta sofferenza dei poveri più che agire a livello militare.

I membri di Caritas Internationalis di Asia, Nord America ed Europa si sono incontrati la scorsa settimana a Pechino (Cina) per discutere la situazione nella penisola coreana tra le crescenti tensioni che la affliggono.

Un comunicato Caritas ricevuto da ZENIT ricorda che le Nazioni Unite hanno imposto delle sanzioni alla Corea del Nord dopo che il Governo di Pyongyang ha condotto dei test di armi nucleari e ha affermato che intende rafforzare il suo programma di armamenti.

In questo contesto, la Caritas chiede la denuclearizzazione della regione per poter sostenere uno sviluppo pacifico.

Per questo, esorta a colloqui di pace che propongano soluzioni pratiche per i nordcoreani, dichiarando che rappresentano il modo migliore per evitare ogni escalation che possa portare a un’azione militare. Allo stesso modo, aggiunge che il ricorso al conflitto armato avrà conseguenze devastanti per i poveri della Corea del Nord e destabilizzerà la regione.

La crisi umanitaria in Corea del Nord è sempre più grave. Almeno 8,7 milioni di persone (su una popolazione totale di 23 milioni) hanno bisogno di assistenza alimentare, ma pochi la stanno ricevendo e gli aiuti subiranno ulteriori tagli per mancanza di finanziamenti. In molte zone, le infrastrutture sanitarie ed educative sono vicine al collasso.

Appello Caritas per la popolazione sofferente della Corea del Nord

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 giugno 2009 (ZENIT.org).- Secondo la Caritas, per porre fine alla drammatica situazione che si vive in Corea del Nord è necessario alleviare l’acuta sofferenza dei poveri più che agire a livello militare.

I membri di Caritas Internationalis di Asia, Nord America ed Europa si sono incontrati la scorsa settimana a Pechino (Cina) per discutere la situazione nella penisola coreana tra le crescenti tensioni che la affliggono.

Un comunicato Caritas ricevuto da ZENIT ricorda che le Nazioni Unite hanno imposto delle sanzioni alla Corea del Nord dopo che il Governo di Pyongyang ha condotto dei test di armi nucleari e ha affermato che intende rafforzare il suo programma di armamenti.

In questo contesto, la Caritas chiede la denuclearizzazione della regione per poter sostenere uno sviluppo pacifico.

Per questo, esorta a colloqui di pace che propongano soluzioni pratiche per i nordcoreani, dichiarando che rappresentano il modo migliore per evitare ogni escalation che possa portare a un’azione militare. Allo stesso modo, aggiunge che il ricorso al conflitto armato avrà conseguenze devastanti per i poveri della Corea del Nord e destabilizzerà la regione.

La crisi umanitaria in Corea del Nord è sempre più grave. Almeno 8,7 milioni di persone (su una popolazione totale di 23 milioni) hanno bisogno di assistenza alimentare, ma pochi la stanno ricevendo e gli aiuti subiranno ulteriori tagli per mancanza di finanziamenti. In molte zone, le infrastrutture sanitarie ed educative sono vicine al collasso.

La Caritas in Honduras si mobilita dopo il terremoto

TEGUCIGALPA, domenica, 31 maggio 2009 (ZENIT.org).- La Caritas in Honduras si è mobilitata per far fronte ai danni provocati dal forte terremoto di 7,1 gradi che ha sconvolto il Paese giovedì provocando sei morti e 40 feriti e distruggendo o danneggiando 400 case e altri edifici.

“La Caritas sta valutando attualmente il suo piano d’azione. In molti casi, è attiva durante tutto il periodo di recupero che segue ai disastri naturali, fornendo aiuto e sostegno morale alle persone colpite”, spiega Caritas Internationalis, con sede in Vaticano, a ZENIT.

La Caritas al G20: mantenere la promessa degli aiuti internazionali

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 7 aprile 2009 (ZENIT.org).- La Caritas ha lodato i nuovi impegni del vertice del G20 per raggiungere aiuti e obiettivi di sviluppo, ma teme che i leader non facciano abbastanza per evitare che milioni di persone sprofondino nella povertà.

I leader del G20, che rappresentano Paesi sviluppati e in via di sviluppo, si sono incontrati il 2 aprile a Londra nel contesto dell’enorme sfida costituita dalla crisi economica globale degli ultimi tempi.

Blandine Bouniol, responsabile Caritas per la Cooperazione Internazionale, ha affermato che il G20 “ha ribadito gli obiettivi e gli impegni per lo sviluppo, come il fatto di dedicare lo 0,7% del PIL agli aiuti esteri, ma la Caritas rimane scettica sul fatto che queste promesse vengano mantenute, visto che alcuni donatori stanno già annunciando drastici tagli di budget e la mancanza di misure concrete, come programmi per la distribuzione”.

“Il pacchetto del G20 per i Paesi in via di sviluppo resta condizionato dalle performance di buon governo, come valutate dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale, ma la Banca e il Fondo promuovono un tipo di economia liberale che ha portato a drammatiche perdite di posti di lavoro e tagli nei servizi pubblici”.

“Volevamo che la Banca e il Fondo avessero una maggiore rappresentanza democratica”, ha confessato, come ricorda un comunicato Caritas inviato a ZENIT.

La Bouniol ha ricordato che “ci sono stati primi passi incoraggianti verso la rimozione del segreto bancario e la pubblicazione delle liste dei paradisi fiscali”, e “come risultato nessun Paese sulla lista nera è rappresentato nel G20”.

Allo stesso modo, ha constatato che “non c’è stata una regolamentazione per rafforzare la trasparenza dei pagamenti e delle tasse pagate dalle compagnie ai Governi”.

“Il ruolo del business multinazionale nel condizionare lo sviluppo di un Paese è sottovalutato e la responsabilità delle compagnie multinazionali che operano nei Paesi in via di sviluppo è ignorata”, ha aggiunto.

La rappresentante Caritas ha quindi lamentato il fatto che non sia stato compiuto “alcun passo decisivo” per far fronte ai cambiamenti climatici e costruire una nuova economia a basso uso di carbonio.

Non è stata menzionata neanche la Conferenza ONU sull’impatto della crisi sullo sviluppo, in programma per giugno.

“Il G20 chiede alle Nazioni Unite di svolgere un ruolo nel monitorare l’impatto della crisi sui più poveri e sui più vulnerabili – ha dichiarato la Bouniol –; ma al di là di questo l’ONU, in quanto forum più inclusivo, con rappresentanti di tutti i Paesi, compresi quelli più poveri, è il forum moderno più legittimato a predisporre soluzioni alle crisi globali”.

La Caritas torna in Vietnam, dopo più di 30 anni di assenza

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 29 ottobre 2008 (ZENIT.org).- Dopo 32 anni di assenza, il 22 e il 23 ottobre Caritas Vietnam è tornata ad essere un’organizzazione ufficiale che opera nel Paese asiatico comunista, riunendosi per la prima volta a Xuan Loc.

Inizierà a lavorare con l’approvazione del Governo, fornendo aiuti d’emergenza e sostegno allo sviluppo umano integrale, spiega un comunicato della Caritas ricevuto da ZENIT.

Caritas Vietnam ha chiesto ma non ha ancora ricevuto la membership di Caritas Internationalis.

Dopo Verona: le prospettive per le Caritas

MONTECATINI, sabato, 7 luglio 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo la relazione pronunciata da monsignor Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana in occasione del XXXI Convegno nazionale delle Caritas diocesane, tenuotsi a Montecatini Terme il 25 giugno scorso.

Discorso del Papa ai partecipanti alla 18° Assemblea Generale della Caritas Internationalis

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 11 giugno 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il discorso pronunciato da Benedetto XVI nel ricevere in udienza l’8 giugno scorso i partecipanti alla 18° Assemblea Generale della Caritas Internationalis, svoltasi nei giorni 4-9 giugno nell’Aula del Sinodo del Vaticano sul tema: “Testimoni di carità, costruttori di pace”.
 

Caritas Turchia accoglie i rifugiati iracheni

ISTANBUL, lunedì, 27 novembre 2006 (ZENIT.org).- Visitando il Paese, Benedetto XVI potrebbe apprezzare la mobilitazione dispiegata da Caritas Turchia nell’accogliere migliaia di famiglie irachene, in buona parte cristiane caldee, fuggite dalla propria patria a causa della violenza.

Caritas Australia stima i danni causati dai disordini a Timor Est

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 6 giugno 2006 (ZENIT.org).- A nome della Confederazione delle Caritas, quella che fa capo in Australia sta guidando una squadra incaricata di valutare il disastro umanitario a Dili, capitale di Timor Est, dove più di un mese di violente agitazioni hanno provocato dozzine di morti e costretto 100.000 persone ad abbandonare le proprie case.

“Caro Papa” ti scrivo, le lettere dei bisognosi al Pontefice Pio XII

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 6 luglio 2004 (ZENIT.org).- “Una miniera di informazioni”, “un immane opera di carità”, “la storia raccontata dalla gente comune”, “una descrizione fotografica delle persone racchiuse nei campi di concentramento e/o disperse e dei parenti che cercano notizie”, questi sono alcuni dei commenti alla pubblicazione da parte dell’Archivio Segreto Vaticano dell’ “Inter Arma Caritas”.