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“Se non vedo e non tocco le sue piaghe non credo”

Papa Francesco invita a toccare e contemplare le piaghe del Risorto per scoprire la dolcezza, la tenerezza e la misericordia di Gesù

Nel Regina Cæli di stamane papa Francesco ha preso spunto dal Vangelo di Giovanni (Gv 20,25) in cui si racconta di Tommaso il quale non volle credere alla testimonianza degli altri e disse “Se non vedo e non tocco le sue piaghe io non credo”, per ribadire che “nelle piaghe del Risorto la Divina Misericordia, supera ogni umano limite e risplende sull’oscurità del male e del peccato”.

Otto giorni dopo – ha continuato il Pontefice – Gesù tornò a presentarsi ai suoi e invitò Tommaso a toccare le ferite delle sue mani e del suo fianco.

Dopo le iniziali resistenze e inquietudini, Tommaso toccò le piaghe, e – ha sottolineato il Papa – “Al contatto salvifico con le piaghe del Risorto, Tommaso manifesta le proprie ferite, le proprie piaghe, le proprie lacerazioni, la propria umiliazione; nel segno dei chiodi trova la prova decisiva che era amato, che era atteso, che era capito”.

E’ vero che il Signore proclama “beati” quelli che credono senza vedere, e tra questi c’è Maria sua Madre, ma in questo caso Gesù andò incontro all’incredulità di Tommaso, mostrando di essere dolce, misericordioso, tenero.

Secondo papa Francesco, “Ritrovato il contatto personale con l’amabilità e la misericordiosa pazienza del Cristo, Tommaso comprende il significato profondo della sua Risurrezione e, intimamente trasformato, dichiara la sua fede piena e totale in Lui esclamando: Mio Signore e mio Dio!”

In questo modo Tommaso ha potuto “toccare” il Mistero pasquale che manifesta pienamente l’amore salvifico di Dio, ricco di misericordia.

A questo punto il Pontefice si è rivolto alle decine di migliaia di fedeli che affollavano Piazza San Pietro, per invitarli a “contemplare nelle piaghe del Risorto la Divina Misericordia”, che per un tempo intenso e prolungato sarà il tema del prossimo Giubileo Straordinario che inizierà l’8 dicembre.

Il Santo Padre ha precisato: “il Volto della Misericordia è Gesù Cristo. Teniamo lo sguardo rivolto a Lui, che sempre ci cerca, ci aspetta, ci perdona” è “tanto misericordioso” che “non si spaventa delle nostre miserie”.

“Nelle sue piaghe – ha concluso papa Francesco – ci guarisce e perdona tutti i nostri peccati. E la Vergine Madre ci aiuti ad essere misericordiosi con gli altri come Gesù lo è con noi”.

Dopo la preghiera del Regina Cæli, il Papa ha salutato i presenti con una menzione particolare per i fedeli delle Chiese d’Oriente che, celebrano oggi la Santa Pasqua.

“Mi unisco  – ha detto – alla gioia del loro annuncio del Cristo Risorto: Christós anésti! Salutiamo i nostri fratelli di Oriente in questo giorno della loro Pasqua, con un applauso, tutti!”

Il testo completo è disponibile qui.

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