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Risolto un litigio di frontiera tra Nicaragua e Costa Rica

La Corte dell'Aja ha riconosciuto la sovranità della Costa Rica sull'isola di Portillos. I due Paesi ringraziano il Papa per il suo intervento all'Angelus

Ci è voluta una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Aja per risolvere un litigio di frontiera tra Costa Rica e Nicaragua. Il Tribunale ha riconosciuto la sovranità della Costa Rica sull'isola fluviale Portillos (o Calero), nella costa caraibica. Ha inoltre stabilito che il Nicaragua, con la propria presenza militare sull'isola, ha violato la sovranità territoriale costaricense e i suoi diritti di navigazione sul fiume San Juan. Il Nicaragua dovrà ora risarcire la Costa Rica.

Tra i due Paesi centro-americani esistevano attriti già da tempo. Nel 2010 la Costa Rica ha presentato causa nel seno della Corte Internazionale denunciando l’invasione militare dell’isola e danni ambientali a una porzione del suo territorio protetto da accordi internazionali. Un anno dopo, fu il Nicaragua a denunciare la Costa Rica per i danni prodotti sul fiume dal Governo di San José per via della costruzione di una via di comunicazione.

Domenica scorsa, nel corso dell'Angelus, papa Francesco aveva espresso il suo sostegno all'impegno di collaborazione tra Costa Rica e Nicaragua,  auspicando che “un rinnovato spirito di fraternità rafforzi ulteriormente il dialogo e la cooperazione reciproca, come anche tra tutti i Paesi della Regione”. Rosario Murillo, moglie dell'attuale presidente del Nicaragua Daniel Ortega e Coordinatrice delle Comunicazioni del Governo ha così commentato: “Questo fine settimana abbiamo appreso anche del richiamo del Santo Padre Francesco a Nicaragua e Costa Rica per una convivenza migliore”.

Ed ha aggiunto: “In questo senso ribadiamo che dal giorno in cui la Corte internazionale di giustizia si è pronunciata, il nostro governo ha pubblicato una dichiarazione, che negli ultimi due paragrafi si riferisce specificamente all'impegno del Nicaragua in questa direzione”. La Murillo, che ha sottolineato come la decisione della Corte rappresenti per i due Paesi uno sprone a ripristinare buone relazioni, ha mandato un messaggio al Papa: “Vogliamo dire al Santo Padre che siamo pienamente disponibili, come abbiamo ribadito, a contribuire per garantire il rispetto, la tranquillità e la pace”. Anche il governo della Costa Rica ha emesso un comunicato per ringraziare il Santo Padre del suo messaggio e della chiamata alla cooperazione regionale.

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