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Non è la felicità a rendere grati, è la gratitudine a rendere felici

Valentina Vezzali, Leo Gullotta e Domenico Iannaccone tra le personalità premiate alla terza edizione di Life Gates, promossa da ADM Arte

Uno spazio di riflessione profonda sulla vita non poteva mancare nemmeno quest’anno tra gli eventi più importanti di ADM Arte. Per il terzo anno consecutivo, l’associazione culturale, con sede a Roma, ha promosso Life Gates, con l’obiettivo di “celebrare la vita quale valore assoluto”.

La serata di gala, tenutasi sabato scorso, nella splendida cornice del complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, ha accolto in una prestigiosa conferenza tutti coloro che, in ambiti diversi, dall’economia alla cultura, dal giornalismo alle scienze, hanno saputo individuare occasioni di apertura alla vita nelle sue infinite declinazioni.

Aprendo la cerimonia, il presidente Cristiano Teseo Campanelli, ha ricordato che la vita come valore primario è sempre celebrata attraverso l’arte e la cultura ma la mission dell’associazione, che non ha scopo di lucro, prosegue verso orizzonti di pace, fratellanza, diversità e solidarietà.

L’assegnazione dei premi Life Gates 2016 è stata preceduta da tre relazioni di spessore introdotte dalla giornalista e saggista Barbara Benedettelli. Lo sguardo attento del critico letterario Arnaldo Colasanti si è soffermato su quale immagine possa rappresentare la vita ma “l’arte pur rendendo preziosa la vita, è un po’ vera e un po’ finta”.

Monica Aitanga Leva, vicepresidente dell’Istituto Studi sulla Paternità (Roma), ha invece relazionato su La gratitudine, processo trasformativo per apprezzare la vita. La psicologa, chiarendo ai presenti il significato della parola “gratitudine”, in quanto sentimento che implica l’accettazione di un bene – non solo il nostro ma che proviene anche dagli altri – si è interrogata sul raggiungimento della felicità nella società.

“Non è la felicità a rendere grati, è la gratitudine a rendere felici”, ha sintetizzato la dottoressa, concludendo tra gli applausi con il sottofondo del brano Meraviglioso di Domenico Modugno.

Il punto di vista della sociologia sul tema della vita è stato illustrato dal professor Francesco Mattioli. Il docente di Fondamenti di Scienze Sociali presso Università Sapienza ha stretto il focus sulla capacità di scelta insita in ogni essere umano. Poiché tutti siamo in grado di scegliere, “la prospettiva della qualità della vita parte da un nostro progetto” e “le scelte determinano la nostra identità sociale”, ha ribadito il professore.

Tutti i riconoscimenti alle illustri personalità giunte a Roma, hanno arricchito la kermesse di emozioni e soddisfazioni per l’impegno profuso in questi anni.

Oltre ai grandi nomi della sanità e della ricerca sono stati insigniti anche il giovane Paolo Petrocelli, del Comitato giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, e Valentina Vezzali, mamma di Pietro e Andrea, prima che pluricampionessa olimpionica di scherma.

Nei ringraziamenti dei premiati non è mancata la riconoscenza al calore del pubblico da parte dell’attore Leo Gullotta e la sorpresa della dichiarazione di Domenico Iannaccone. Il giornalista e conduttore, che presto tornerà su Raitre con una nuova stagione de I Dieci Comandamenti, ha infatti sottolineato che se non gli sarà più permesso di “fare bene” inchieste giornalistiche cambierà lavoro…

Proseguirà invece senza sosta l’impegno nella ricerca dello staff di Telethon, parola di Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione che, omaggiata dal premio Life Gates 2015, ha precisato che “il fine dell’attività di Telethon non è la ricerca ma la persona”.

Sono stati insigniti del riconoscimento anche: Filomena Albano, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, per l’ambito Istituzione; Loredana Simeone, Vicepresidente Cerchi d’Onda Onlus attività a sostegno e dei giovani e della famiglia che vivono in condizioni disagiate, per l’ambito Impegno sociale; Lucia Votano, prima donna a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per l’ambito Fisica; Massimo Massetti, Presidente di Dona la Vita con il Cuore e Direttore dell’Istituto di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’Università Cattolica  Policlinico A. Gemelli di Roma, per l’ambito Solidarietà umana a carattere sanitario.

@giuScarlato

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