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L’Europa può risorgere con il contributo della Chiesa Cattolica

In una video intervista trasmessa al Meeting di Rimini, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede all’Europa di ricordare le sua origine passata da Atene, Gerusalemme e Roma

Chi può reagire a ciò? “Può reagire la cultura – ha aggiunto il Presidente – possono reagire certamente le istituzioni più di quanto non facciano. Possono reagire i sistemi educativi, può reagire molto di più di quanto non faccia il sistema di informazione e possono molto contribuire le grandi organizzazioni sociali comprese quelle ispirate ad una fede religiosa. In questo senso il contributo che viene dai più alti livelli della Chiesa cattolica, è un contributo che soltanto i ciechi possono non vedere”.

In merito a cosa deve fare l’Europa per riconquistare un ruolo importante nelle sorti del mondo, Napolitano ha risposto che il continente “deve innanzitutto avere più coscienza di sé” e “non deve mai dimenticare i presupposti storico–culturali del grande progetto europeo di Monnet, Schumann, De Gasperi e Adenauer”. Sono questi, ha detto il presidente, “elementi fondamentali di una identità e di una cultura europea che si è costruita anche attraverso incroci molteplici”. “Ricordo – ha sottolineato – che Papa Benedetto XVI parlava di una cultura dell’Europa nata dall’incrocio tra Atene, Gerusalemme e Roma”.

Napolitano ha ricordato anche il grande contributo europeo allo sviluppo, scientifico, tecnologico, produttivo e sociale del mondo. Ha poi rilevato che il modello europeo è quantificabile come modello di economia sociale di mercato, ma è anche qualcosa di più, ricco com’è di valori civili, partecipazione e fratellanza.

Per questi motivi “bisogna evitare che questo patrimonio si sbiadisca e venga sommerso”; “dobbiamo saper reggere le sfide dell’innovazione – ha esortato il Presidente – della competitività, della produttività che sono le sfide di una rimodulazione efficace del nostro modello di economia sociale di mercato”.

In tal senso, è necessario “un forte senso della propria missione come ‘Europa’ in un mondo che cambia radicalmente e che non può perdere il contributo proprio della storia e della cultura europea”. Ii Presidente Napolitano ha ricordato come una tappa importante per la costruzione dell’Europa, l’adesione di Paesi come la Slovenia e la Croazia che sono usciti da “una terribile e spaventosa guerra fratricida”.  E ha indicato la Polonia come paese importantissimo per la storia europea e dell’Europa Centrale. Al centro di un conflitto sia con la Russia che con la Germania, oggi la Polonia – ha concluso –  “è all’avanguardia del processo d’integrazione europea, guidata da uomini che hanno recuperato e che portano avanti l’esperienza straordinaria di Solidarnosc”.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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