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“Italiani”: il documentario su Giovanni Paolo I in onda stasera su Rai Storia

Costruito con materiali delle teche Rai, il documentario si avvale di contribuiti video dei cardinali Stella e Poupard, del postulatore dal Covolo e del rabbino Piattelli

Andrà in onda questa sera, alle 21.30, su Rai Storia (canale 54 del Digitale Terrestre e canale 23 Tivù Sat), il documentario di Rai Cultura Italiani conPaolo Mieli, dedicato a Papa Giovanni Paolo I. Il progetto del documentario è costruito con diversi materiali delle teche Rai, sulla base di spunti biografici suggeriti in momenti diversi dal vaticanista Andrea Tornielli.

“Albino Luciani – spiega Paolo Mieli – fu Papa per poco più di un mese e il suo pontificato non si annunciava facile perché doveva ereditare la difficile missione lasciata da Giovanni XXIII e Paolo VI, due fra i pontefici più importanti del ‘900. Luciani iniziò con piglio deciso, un piglio che si intuiva già negli anni precedenti a quelli in cui sarebbe stato eletto Papa – prosegue Mieli -. Era un Papa del sorriso, un Papa molto accattivante e dobbiamo riconoscere che seppur abbia regnato solo 33 giorni fu più importante di quanto lo si ricordi. L’augurio è che nel corso della causa di beatificazione i suoi meriti vengano riconosciuti”.

L’ampio materiale del documentario di Rai Cultura è opportunamente corredato da immagini, fotografie e spezzoni cinematografici provenienti dall’Archivio Diocesano di Vittorio Veneto, dal Centro Papa Luciani, dalla Fondazione Papa Luciani di Canale d’Agordo, dagli Amici di Papa Luciani e dal giornale L’Azione di Vittorio Veneto.

Il tutto è letto attraverso contributi in video dei cardinali Beniamino Stella e Paul Poupard, di mons. Enrico Dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense e postulatore della Causa di beatificazione, e del rabbino Abramo Alberto Piattelli, all’epoca rabbino capo della Venezia di cui Luciani era patriarca.

Albino Luciani, come racconta Andrea Tornielli, “arriva a Venezia in un periodo di grande subbuglio nella Chiesa e nel mondo perché siamo dopo il ’68 e a Venezia si trova con una situazione spaccata, si trova a dover subire una contestazione da parte di molti sacerdoti in vista della Diocesi, erano gli anni in cui una parte del clero flirtava con il partito comunista, che girava ostentatamente con L’Unità in tasca. Però io direi che la grandezza di Luciani è stata quella di evitare che ci fossero delle fratture insanabili nella diocesi”.

Dopo brevi cenni ai primi e importanti passi di Luciani, il documentario passa in rassegna, anche con il contributo di alcuni filmati inediti, la vita del vescovo di Vittorio Veneto negli anni della convocazione del Concilio Vaticano II .

“Si è subito capito che con l’arrivo di Luciani a Venezia era cambiata l’atmosfera – ricorda il rabbino Piattelli – siamo negli ’70, e il nuovo spirito del Vaticano II con la Nostra Aetate, ancora non era penetrato in certi ambienti, invece lui l’aveva ben capito. E quindi i rapporti di cordialità e di intimità del sottoscritto e del Patriarca hanno portato cambiamenti interessanti nei rapporti tra le due comunità”. 

Ma Giovanni Paolo I fu anche “un pastore vicino ai sacerdoti, molto presente in seminario e nel suo pontificato”, come afferma il cardinale Stella. “Ha sempre avuto una grande attenzione ai preti. Penso che Giovanni Paolo aveva veramente l’idea che nel corpo della Chiesa sono i pastori e quindi sono i vescovi e i sacerdoti la spina dorsale”. Nei suoi 33 giorni sul soglio di Pietro, aggiunge il porporato, il Papa “ha dato ampio spazio e peso ai preti, sempre con un occhio vigile, attento e sollecito per i seminari”.

Il racconto del documentario si concentra poi sui 33 giorni di pontificato che finisce con la morte improvvisa e inattesa del Pontefice. Dichiara il postulatore dal Covolo:“A mio parere se Giovanni Paolo I sarà Santo – come io mi auguro e per cui mi dò da fare – lo sarà perché verrà riconosciuto come il buon Pastore che dà la vita per il suo gregge. Albino Luciani sapeva che accogliere l’elezione al sommo pontificato era una grandissima sfida per lui con la salute che si trovava e con la situazione che aveva davanti di enormi fatiche da affrontare, lo ha fatto generosamente e ha pagato con la vita. Ha donato tutto di se stesso. Proprio come il buon pastore, appunto, che dà la vita per il suo gregge”.

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“Italiani” sarà trasmesso in replica su Rai Storia domenica 12 aprile, dalle ore 16.30 alle 17.30.

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