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Blue Nile Falls

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Diga sul Nilo: le chiese ortodosse egiziana ed etiope cercano una mediazione

L’opera idraulica potrebbe danneggiare l’agricoltura di buona parte del bacino del fiume più lungo del mondo

La sinergia ecumenica sull’ambiente (alla base anche dell’enciclica Laudato si’) trova un riscontro anche nell’iniziativa congiunta delle chiese ortodosse egiziana ed etiope.

Secondo quanto riferisce Fides, il patriarca copto ortodosso Tawadros II si recherà in Etiopia a settembre, dove prenderà parte alle celebrazioni in occasione della festa della Santa Croce insieme ad Abuna Mathias I, Patriarca della Chiesa ortodossa d’Etiopia.

In quest’occasione i due patriarchi cercheranno una mediazione nella controversia tra i rispettivi paesi sulla Diga della Grande Rinascita, opera sul Nilo iniziata dall’Etiopia e in passato contestata dall’Egitto.

Il timore degli egiziani è che la diga, una volta in funzione, possa ridurre la portata d’acqua del Nilo, con notevoli danni per l’agricoltura del paese.

Al tempo stesso Tawadros ha annunciato dei corsi di formazione indirizzati in particolare ai sacerdoti, sulla gestione delle risorse idriche e dei sistemi di irrigazione, per una più equa ed ecologica del più lungo fiume del mondo.

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