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Litigio / Pixabay CC0 - RyanMcGuire, Public Domain

Comunità proposta

Non posso farcela ad essere cristiano e religioso puntando sulla mia capacità e volontà di perfezione, ma facendo leva sempre e solo sulla misericordia di Dio e sul perdono dei fratelli

Mi piace raccontare questo episodio realmente accaduto per aiutare me e chiunque ne avesse bisogno a rettificare la propria opinione sulla perfezione cristiana e religiosa. Sarebbe come dire che senza la misericordia di Dio non esiste né santità, né perfezione cristiana.

Ogni congregazione o ordine religioso affida la formazione dei giovani religiosi a comunità debitamente preparate.  Proprio a questo scopo è stata eretta una casa chiamata “Comunità proposta”.

Tra gli altri, anche il giovane Rudi è interessato a vagliare la sua vocazione ad una speciale consacrazione e chiede di entrare. Trovò i responsabili veramente ineccepibili, che si presentavano come l’ideale della vita religiosa. Perciò aveva la segreta paura di non essere all’altezza di tanta perfezione e che quella non potesse mai diventare casa sua.

Dopo pochi giorni si trovava ad assistere ad un sonoro e scandaloso litigio fra i due responsabili della comunità. Alla sera, però, prima di celebrare la S. Messa, i due si chiesero reciprocamente scusa.

Visibile l’umiliazione e il senso di fallimento dei due formatori, soprattutto per lo scandalo dato all’ospite che, terminato il periodo di prova, era tornato a casa sua. I due responsabili avevano il fondato timore di aver perso una valida promessa e rovinato una vocazione.

Ma dopo alcuni giorni arrivò una lettera che “svegliò” e rincuorò tutti: “Grazie del bel periodo passato con voi. Ai primi giorni di prova ero titubante sulla mia scelta di radicalità evangelica; temevo proprio di non farcela a seguirvi nella perfezione che vedevo nella vostra casa.

Ma quando ho assistito al litigio fra il maestro e il suo vicario ho preso coraggio e fiducia, mentre mi ha commosso favorevolmente il perdono reciproco che ne è subito seguito.

Ho deciso di tornare tra voi perché ho capito che quella è casa mia. Ora ho la convinzione che non posso farcela ad essere cristiano e religioso puntando sulla mia capacità e volontà di perfezione, ma facendo leva sempre e solo sulla misericordia di Dio e sul perdono dei fratelli.”

Grazie Rudi. Questa tua esperienza ci distoglie dal perfezionismo diabolico, per immergerci e concederci con fiducia al disegno di Dio.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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