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Philippines stocks plunged by 6.70 percent as investors sold off their shares amid concerns about China's economy

ANSA

Carlo Cottarelli: “La Cina? Prematuro parlare di crisi per un Paese che crescerà del 6,8%

Il direttore del Fondo Monetario Internazionale non crede ad una crisi cinese e si mostra fiducioso sulla ripresa dell’Italia

“La spending review? Procede come da programma, nonostante alcuni aggiustamenti in corso d’opera e qualche imprevisto. La Cina? Di un’economia che quest’anno crescerà del 6,8% l’anno tutto si può dire, meno che sia in crisi. Il salvataggio della Grecia è un importante segnale di voler tenere unita l’eurozona”.

Lo ha detto Carlo Cottarelli, direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale (Fmi), nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al Meeting di Rimini, sabato 22 agosto.

In merito ai timori circa i tagli sulla sanità italiana, Cottarelli ha cercato di tranquillizzare tutti spiegando che “la spesa sanitaria italiana è aumentata meno che in Inghilterra, Francia e Stati Uniti. La nostra sanità incide per lo 0,8% del Pil, possiamo parlare di un sistema virtuoso, che ci avvicina alla Germania”.

Il direttore del FMI prevede che la spending review in campo sanitario, permetterà di risparmiare altri cinque miliardi di euro, senza contare le economie che verranno dagli acquisti centralizzati di beni e servizi. e non ha escluso che parte dei risparmi potrà essere reinvestita per migliorare la qualità della sanità stessa.

In merito al crollo di borsa innescato dalla svalutazione della moneta in Cina, Cottarelli non ha mostrato particolari preoccupazioni perché l’economia di Pechino marcia a ritmi sostenuti; il 6,8% invece che il 7% di crescita preventivato è un rallentamento fisiologico dovuto ad un’economia in continua espansione, che ha un Pil annuo pari ai 4,3 trilioni di yuan.

Il direttore del Fmi pronostica un rallentamento nella crescita dell’economia cinese ma ritiene “prematuro parlare di crisi della Cina”.

Quanto al debito della Grecia, Cottarelli è convinto che un accordo verrà trovato e non teme si corrano rischi di contagio come nel 2012, nonostante che, per il momento, il Fmi non consideri sostenibile il debito greco.

“L’Europa – ha sostenuto – ha rinviato la discussione sull’argomento di tre mesi per vedere che cosa nel frattempo farà la Grecia e a quel punto il Fondo deciderà se ci sono le condizioni per un intervento in favore di Atene. Un’uscita di questo Paese dall’area dell’euro sarebbe comunque un evento traumatico”.

Tornando alla revisione delle spese in Italia, Cottarelli ha detto che la stima dei 12 miliardi di risparmio è stata intaccata dalla “Buona scuola” e dai sussidi per la disoccupazione che hanno abbassato le previsioni ad 8.

La maggiore spesa dovuta alla sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni è un esborso una tantum e non si ripercuoterà negli anni successivi.

Per vedere come ridurre le spese e investire sulla crescita, il direttore del Fmi ha affermato che bisognerà aspettare i decreti attuativi del governo per le aziende partecipate e i risparmi derivanti dalla riforma della pubblica amministrazione con la mobilità dei dipendenti pubblici.

Cottarelli ha concluso auspicando una diminuzione del costo del lavoro e proponendo la conferma, per il 2016, degli sgravi fiscali concessi alle imprese quest’anno.

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