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Pill - Pixabay

Card. Dolan: “Irresponsabile favorire l’accesso alla pillola Ru-486”

La Food and Drug Administration ha varato nuove norme che rendono più facile procurarsi il farmaco abortivo, a causa del quale “alcune donne sono morte”

Da oggi negli Stati Uniti sarà più facile procurarsi la pillola abortiva Ru-486. Pochi giorni fa, infatti, la Fda (Food and Drug Administration) ha modificato le indicazioni per l’accesso al farmaco.

I cambiamenti riducono da tre a due le visite mediche richieste e rendono possibile l’assunzione della pillola più avanti nella gravidanza, passando da sette a dieci settimane dall’ultimo ciclo mestruale. Le nuove indicazioni consentono inoltre al personale non medico di poter somministrare il farmaco.

La decisione della Fda ha suscitato il plauso delle associazioni abortiste e lo sdegno di gran parte dell’opinione pubblica e della Chiesa. Il card. Timothy Dolan, arcivescovo di New York e presidente del Comitato pro-vita della Conferenza Episcopale statunitense, l’ha definita “irresponsabile”, giacché “spiana la strada alla distruzione sempre maggiore di vite innocenti e mette donne e ragazze in pericolo a causa di tutti gli effetti che l’aborto provocherà nelle loro vite”.

Il porporato osserva che “i  sostenitori dell’aborto stanno festeggiando queste nuove linee-guida come un’apertura più ampia all’interruzione volontaria di gravidanza”, ma al tempo stesso “festeggiano anche la negligenza della Fda nei confronti della salute delle donne”. Dolan rileva infatti che “alcune di loro sono morte a causa di tale farmaco, e molte che lo hanno assunto dopo otto settimane di gravidanza, alla fine sono dovute ricorrere all’aborto chirurgico”. Ed ora, “questo dolore verrà provato da molte più donne”.

Infine l’arcivescovo di New York ha ricordato che “ogni donna in stato di gravidanza può rivolgersi agli organismi cattolici non per essere giudicata, ma per ricevere cure ed assistenza. La Caritas, i Centri di aiuto alla vita e molte parrocchie – conclude il card. Dolan – sono pronte a sostenere tutti i bisognosi”.

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