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Appello alla libertà religiosa dopo gli attacchi alle chiese di Barcellona

Pitture e lucchetti a una ventina di templi

di Patricia Navas

BARCELLONA, lunedì, 27 luglio 2009 (ZENIT.org).- Il rispetto e la difesa dell’esercizio del diritto alla libertà religiosa e di culto dei cittadini è “un elemento fondamentale in una società autenticamente democratica”, ha sottolineato l’Arcivescovado di Barcellona (Spagna) dopo gli attacchi di un gruppo anarchico a una ventina di chiese della città.

Nella notte tra sabato e domenica, il gruppo ha realizzato pitture offensive e minacciose sulla facciata di chiese di vari quartieri cittadini e ha posto lucchetti alle porte per impedire l’accesso ad alcune di esse.

Come risposta, l’Arcivescovado di Barcellona ha emesso questo lunedì un comunicato con il quale “lamenta profondamente questi fatti e manifesta che il diritto alla libertà religiosa e di culto dei cittadini è un diritto fondamentale riconosciuto dalla Costituzione spagnola”.

Un portavoce dell’Arcivescovado, Jordi Piqué, ha spiegato a ZENIT che le azioni vanno al di là delle pitture, perché è stato ostacolato l’ingresso ad alcune chiese cercando di impedire il culto, vale a dire il diritto alla libertà religiosa.

Un gruppo che si definisce La Gallinaire ha rivendicato le azioni, perpetrate “per commemorare una settimana di lotta popolare che i parroci hanno definito tragica”, indica il gruppo in un comunicato.

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