<em>di Don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, domenica, 12 agosto 2012 (ZENIT.org)  - “Circa l'Anno della Fede” è il titolo del nuovo libro dell'arcivescovo Józef Michalik, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca, pubblicato come 296° volume della serie editirice “Biblioteka di Niedziela”, presso il settimanale cattolico “Niedziela” di Częstochowa.

La pubblicazione è un commento teologico e pastorale alla lettera apostolica di Papa Benedetto XVI "Porta fidei", il cui testo viene riportato integralmente nel volume.  Con questa lettere il Santo Padre annunciava l'Anno della Fede, che inizierà l'11 ottobre 2012, in occasione del 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà il 24 novembre 2013, nel Solennità di Cristo Re.

Il libro raccoglie numerosi articoli del Presidente della Conferenza Episcopale Polacca pubblicati sul settimanale cattolico "Niedziela", in preparazione all'Anno della Fede. L’Arcivescovo non solo presenta il contenuto di "Porta fidei", ma analizza anche il documento papale, presentando le prospettive pastorali per la Chiesa del presente e del futuro in Polonia.

Analizzando il documento del Pontefice, l’autore ha poi richiamato il pensiero del Beato Giovanni Paolo II e del Servo di Dio don Franciszek Blachnicki, con un cenno anche alla lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica e del Catechismo per i giovani "Youcat".

I capitoli della pubblicazione si soffermano, inoltre, su alcune problematiche della Chiesa di oggi: la pratica della vita cristiana, la catechesi, l'importanza della santa Messa per i fedeli, la lettura della sacra Scrittura, la formazione dei giovani e via dicendo.

L'arcivescovo Michalik, commentando la Lettera Apostolica di Papa Benedetto XVI, ricorda poi “la necessità di coinvolgere i fedeli nella vita della Chiesa”. A tal proposito, l’autore descrive l'importanza dei sacramenti. Ad esempio il sacramento della Cresima che, si legge, "non è un singolo atto, ma rimane per tutta la vita e consiste in una dichiarazione della propria appartenenza a Dio e nel desiderio di proseguire la vita secondo il Vangelo".

Nel primo capitolo si accenna, inoltre, al ruolo provvidenziale del cardinale Stefan Wyszyński, Primate polacco, Servo di Dio, nell'applicazione del Concilio Vaticano II. “Il Servo di Dio, il cardinale Wyszynski, sapeva come andare avanti, essere in prima linea, ma ha rispettato la tradizione di persone autorevoli” scrive l'arcivescovo Michalik.

L’Arcivescovo ha dedicato molto spazio anche alla dimensione comunitaria della fede, al ruolo della testimonianza cristiana e all'importanza di leggere la Sacra Scrittura in famiglia.

Si legge nel volume: “Penso che sarebbe bene tornare alla nostra pratica personale e familiare della lettura comune della sacra Scrittura, almeno una volta alla settimana, come preparazione all'Eucaristia di Domenica”.

La prefazione è a cura del cardinale Stanislaw Nagy, SCJ. Questo libro ha “arricchito la Chiesa in Polonia di un prezioso strumento di azione pastorale, oltre che di un modello affidabile per utilizzare il ricchissimo tesoro degli insegnamenti di Papa Benedetto XVI”, ha scritto il porporato.

D’accordo anche mons. Ireneusz Skubiś, caporedattore del settimanale cattolico “Niedziela”, che afferma che l’opera dell'arcivescovo Józef Michalik, "ci mostra l'importanza della riflessione sulla nostra religione e il suo profondo impatto sui singoli elementi della nostra vita."

Per maggiori informazioni:

http://ksiegarnia.niedziela.pl/ksiazka.php?sesja=PtuRiWSSWPKSzTNpqdVE&numer=422