I libri del Papa conquistano anche le librerie “laiche”

Tavola rotonda della Libreria Editrice Vaticana alla Fiera del libro di Francoforte

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FRANCOFORTE, giovedì, 15 ottobre 2009 (ZENIT.org).- Le cospiscue vendite dei volumi scritti da Benedetto XVI, prima e durante il suo pontificato, testimoniano che il Papa non solo è “un forte volano per l’editoria cattolica” ma che è riuscito anche a conquistare le comuni librerie. 

E’ quanto è emerso questo giovedì, alla Fiera Internazionale del libro di Francoforte, durante la tavola rotonda dal titolo “Il contributo del mondo dell’editoria nella promozione e nella diffusione dell’opera di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI)”, organizzata dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV).

All’incontro erano presenti oltre al Direttore della LEV, don Giuseppe Costa e al Responsabile editoriale, padre Edmondo Caruana, anche il prof. Paul Henderson – Responsabile editoriale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America -, Burkhard Menke – Responsabile editoriale della Editrice Herder, che pubblica l’Opera Omnia di Joseph Ratzinger in tedesco – e il prof. Pierluca Azzaro – docente di Storia del Pensiero politico alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano -.

“I titoli oggi disponibili in Italia di Joseph Ratzinger e di Benedetto XVI sono 178, pubblicati complessivamente da 27 case editrici, nella stragrande maggioranza cattoliche”, ha esordito Pierluca Azzaro.

“Di questi testi, 22 sono stati pubblicati dal 1971 al 2004, dunque prima della sua elezione al Soglio pontificio – ha continuato –. Dei 156 titoli di Joseph Ratzinger pubblicati dopo la sua elezione a Papa, 100 attingono direttamente dal Magistero del Santo Padre, il resto e riferibile alla produzione di Ratzinger come Professore universitario, Arcivescovo e Cardinale”.

A questo proposito, ha detto il prof. Azzaro, “la Spe Salvi del 30 novembre 2007 in soli due mesi esauriva una prima tiratura di un milione e duecentomila copie”.

Mentre, “la Caritas in Veritate del 29 giugno 2009, partita con una tiratura iniziale di 600.000 copie, si è subito esaurita e già alla fine di luglio si è piazzata al primo posto delle maggiori classifiche dei libri più venduti in Italia, superando bestseller italiani ed internazionali”.

“Tenendo conto anche dei picchi di vendite dovuti a particolari momenti della storia di questo Pontificato – ha proseguito –, i volumi della parola di Benedetto XVI pubblicati dalla LEV e dalle altre editrici esaminate hanno una tiratura media di 15.000-20.000 copie per singolo libro, tiratura che corrisponde alle copie vendute a libro”.

Questi dati, ha poi spiegato, testimoniano quindi l’ampia diffusione del pensiero di Benedetto XVI in Italia, tanto da essere alla base del balzo all’insù del 26,7% nel venduto fatto registrare nell’ultimo anno all’editoria cattolica italiana.

“Ma il dato più significativo è un altro – ha sottolineato Pierluca Azzaro –: Benedetto XVI non è stato solo un forte volano per l’editoria cattolica. È entrato bene non già solo nelle librerie religiose, ma anche nelle comuni librerie, quelle per così  dire ‘laiche’”.

Per il docente della Cattolica di Milano questi dati dimostrano che “viviamo in un tempo nel quale, forse come non mai, l’uomo grida il suo bisogno vitale di entrare in relazione con il Trascendente, l’Eterno, e questo ben al di là dei confini del campo cattolico e cristiano”.

“Il Papa risponde a questa sfida nel modo più vero e perciò più efficace possibile – ha osservato – : mette al centro del suo Magistero l’amore del Creatore per la sua creatura, l’amore smisurato di Gesù Cristo per l‘uomo”.

Parlando del contesto statunitense Paul Henderson ha quindi affermato che “uno degli obiettivi principali del mondo dell’editoria americana è proporre idee nuove”. “Quando Ratzinger era Professore e poi Cardinale a capo della Congregazione della Dottrina della Fede le opere del grande teologo si incentrarono sulla difesa della fede dal punto di vista teologico e liturgico”.

“Oggi – ha proseguito Paul Henderson – Benedetto XVI non vuole più brillare di luce propria ma solo riflettere la luce di Cristo. Il suo magistero piace in America – e i dati lo dimostrano –, perché oggi il Pastore Universale indica ai fedeli in modo credibile e convincente l’accesso alla fede nel nuovo mondo del XXI secolo”.

“Quando Ratzinger era Professore e poi Arcivescovo di Monaco – ha detto dal canto suo Burkhard Menke – per la Germania, era conosciuto soprattutto a livello scientifico, come grande teologo. Furono proprio le case editrici a spronarlo a scrivere qualcosa di spirituale, più per i semplici credenti. Emerse così la sua carica spirituale enorme, fino ad allora un pò sommersa”.

“Oggi bisogna evitare che si pubblichino troppi titoli del Papa simili tra loro” ha sottolineato Menke, aggiungendo tuttavia che “il Papa pubblica libri di ottima qualità, che dimostrano come il buon libro rimanga strumento insostituibile per nutrire lo spirito”.

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ZENIT Staff

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