La radicalità del servizio è la più bella realizzazione della libertà

Il Cardinale Policarpo al clero portoghese riunito a Fatima

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FATIMA, giovedì, 3 settembre 2009 (ZENIT.org).- Il Cardinal-patriarca di Lisbona, monsignor José Policarpo, ha detto ai sacerdoti portoghesi che la radicalità del servizio è la più bella realizzazione della libertà.

Il patriarca ha pronunciato questo mercoledì una conferenza intitolata “Crescere come persone per servire come pastori” durante il VI Simposio del Clero del Portogallo, svoltosi a Fatima.

“Finché ci saranno alcuni, Vescovi e sacerdoti, che si considerano in diritto di decidere di testa propria le vie della pastorale, il senso dell’esistenza morale, il modo di celebrare, stiamo fragilizzando la proposta cristiana, in un mondo che saprà approfittare, con i suoi criteri, delle nostre divisioni. La Chiesa è oggi un tutt’uno globale di fronte a un mondo globalizzato”, ha dichiarato secondo quanto riporta l’agenzia Ecclesia.

Il futuro della Chiesa, ha osservato, “supera le capacità di visione e decisione di ciascuno di noi”, ha affermato. In questo senso, ha sottolineato che il sacerdote “è chiamato a mettersi totalmente al servizio dell’edificazione della Chiesa, con tutto ciò che è e tutto ciò che possiede”.

Questa radicalità del servizio “è la più bella realizzazione della libertà; è la dimensione in cui il sacerdote si umanizza, esercitando il suo ministero, perché vivere la vita come un dono per Dio e per i fratelli è la più perfetta realizzazione dell’ideale umano in un mondo pieno di egoismi e di ricerca dei propri interessi”.

Guardando ai sacerdoti di oggi, monsignor Policarpo sottolinea che molti sono “generosi nel lavoro e svolgono moltissime attività, ma restano egocentrici quando rivendicano autonomia di criteri, nella gestione degli affetti, nello stabilire le priorità, nell’atteggiamento di fronte ai beni materiali”.

“Per dedicarsi completamente al servizio non basta lavorare molto”, ha concluso.

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ZENIT Staff

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