Il Papa: San Paolo, modello per i sacerdoti nell'amore per Cristo

Nel discorso introduttivo all’Angelus domenicale

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 21 giugno 2009 (ZENIT.org).- L’apostolo Paolo rappresenta un modello splendido da imitare nel suo amore per Cristo e nel suo zelo evangelizzatore, perché il presbitero “deve essere tutto di Cristo e tutto della Chiesa”.

E’ quanto ha detto questa domenica, prima della preghiera dell’Angelus, Benedetto XVI nell’indicare ai sacerdoti di tutto il mondo l’esempio dell’Apostolo delle Genti, al termine dell’Anno a lui dedicato ormai quasi alla fine, “un anno importante”, ha detto il Papa, “un vero tempo di grazia”, “una sfida a trasformare la nostra vita quotidiana in una coraggiosa testimonianza di Cristo”.

L’Anno Paolino si è intrecciato con l’Anno Sacerdotale, inaugurato il 19 giugno scorso, solennità del Sacro Cuore di Gesù, in occasione del 150° anniversario della morte di Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars.

“Un ulteriore impulso spirituale e pastorale”, che secondo Benedetto XVI, “non mancherà di recare tanti benefici al popolo cristiano e specialmente al clero”.

Nel suo discorso il Papa ha detto che l’apostolo Paolo costituisce “un modello splendido da imitare non tanto nella concretezza della vita – la sua infatti fu davvero straordinaria – ma nell’amore per Cristo, nello zelo per l’annuncio del Vangelo, nella dedizione alle comunità, nella elaborazione di efficaci sintesi di teologia pastorale”.

“San Paolo – ha proseguito il Pontefice – è esempio di sacerdote totalmente identificato col suo ministero – come sarà anche il Santo Curato d’Ars –, consapevole di portare un tesoro inestimabile, cioè il messaggio della salvezza, ma di portarlo in un ‘vaso di creta’”.

Per questo, ha poi continuato, “il presbitero deve essere tutto di Cristo e tutto della Chiesa, alla quale è chiamato a dedicarsi con amore indiviso, come uno sposo fedele verso la sua sposa”.

Infine, il Papa ha invocato l’intercessione della Vergine Maria, “perché ottenga dal Signore abbondanti benedizioni per i sacerdoti” durante quest’anno a loro dedicato.

“La Madonna, che san Giovanni Maria Vianney tanto amò e fece amare dai suoi parrocchiani – ha concluso –, aiuti ogni sacerdote a ravvivare il dono di Dio che è in lui in virtù della santa Ordinazione, così che egli cresca nella santità e sia pronto a testimoniare, se necessario sino al martirio, la bellezza della sua totale e definitiva consacrazione a Cristo e alla Chiesa”.

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ZENIT Staff

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