GERUSALEMME, lunedì, 6 aprile 2009 (ZENIT.org).- Il Messaggio di Pasqua del Patriarca latino di Gerusalemme si è trasformato in un'esortazione alla speranza per gli abitanti della Terra Santa.

Sua Beatitudine Fouad Twal dedica il testo a offrire una meditazione sui misteri che i cristiani vivono in questi giorni della Settimana Santa fino alla Pasqua del Signore, lasciando da parte gli aspetti politici che vive la regione.

"Durante questa settimana benedetta, Dio ci dà la grazia di rivivere l'avvenimento della Salvezza: con Gesù, in Gesù, passeremo dalla morte alla vita", afferma.

Grazie alla resurrezione di Cristo, constata, "l'avventura può continuare. O piuttosto, può ricominciare. Tutto è nuovo! Per noi stessi, per il nostro Paese e per la nostra Chiesa".

"La salvezza si è compiuta e deve essere annunciata a tutti gli uomini", dichiara.

La Settimana Santa è iniziata questa Domenica delle Palme a Gerusalemme con la celebrazione mattutina nella Basilica del Santo Sepolcro presieduta da Sua Beatitudine Twal.

In seguito, in un pomeriggio caldo e assolato, canti e inni in tutte le lingue hanno fatto da sfondo alla tradizionale processione delle Palme.

Un lungo fiume di gente è partito dal santuario di Betfage, snodandosi lungo la china del Monte degli Ulivi, e ha accompagnato e preceduto il Patriarca Twal, il Nunzio in Israele - l'Arcivescovo Antonio Franco -, il custode di Terra Santa e il Vescovo cattolico melkita di Gerusalemme. Si parla di oltre 10.000 partecipanti alla processione.



Mobilitazione della Caritas Italiana dopo il terremoto

ROMA, lunedì, 6 aprile 2009 (ZENIT.org).- A seguito del terremoto che ha colpito questo lundì mattina l’Abruzzo, la Caritas Italiana si è prontamente attivata per coordinare gli sforzi delle Caritas che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero.

La Caritas Italiana, secondo quanto si legge in una nota diramata dalla Conferenza Episcopale Italiana, in stretto contatto anche con il delegato regionale, con i direttori delle Caritas diocesane di Abruzzo-Molise e con i Vescovi locali, cerca di farsi prossima con la preghiera e con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità e nei luoghi provati dal sisma, per poter attivare interventi adeguati.