Il Maestro Inma Shara: il concerto con il Papa, il regalo più bello

La prima donna a dirigere un concerto in Vaticano

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di Carmen Elena Villa

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 11 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Alcuni mesi fa, il Maestro spagnolo Inma Shara, direttrice della Brandenburgisches Staatsorchester di Francoforte (Germania), ha ricevuto la più bella notizia della sua vita: la sua orchestra avrebbe eseguito un concerto davanti a Papa Benedetto XVI.

La proposta è arrivata dal Cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, per commemorare i 60 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo nell’Aula Paolo VI davanti a 7.000 spettatori.

“A lei e agli orchestrali desidero esprimere il comune apprezzamento per il talento e l’efficacia con cui hanno interpretato questi suggestivi brani musicali”, ha detto il Pontefice al termine dell’atto commemorativo di questo giovedì.

“Il Papa era molto emozionato quando è venuto a salutarmi – ha detto Inma Shara a ZENIT dopo il concerto –. E’ stata una sensazione irreale, come quando non pensi che stia accadendo a te. Per questo credo che, parlando spiritualmente da cattolica praticante, sia una cosa così grande che è molto difficile da spiegare”.

La giovane direttrice e compositrice spagnola afferma che la musica è un mezzo per esprimere “la grandezza del Creatore”.

Tra le altre, ha diretto la London Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di Israele, l’Orchestra Sinfonica di Milano, il Coro London Symphony e l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina. Nel suo percorso, confessa, l’esperienza di essere applaudita dal Papa è “irripetibile”.

Il nervosismo è stato messo a tacere dalla forza che ha dimostrato sul palco: “E’ molto difficile. Ho passato un anno molto brutto – ha rivelato –. E’ stato il regalo più bello parlando a livello non professionale, ma personale. Forse è per questo che ero così nervosa, perché oggi era presente non solo la professionista, ma anche la persona”.

L’Orchestra di Francoforte, fondata nel 1971, ha ricevuto tra gli altri riconoscimenti il premio “Diapason d’oro” per le interpretazioni delle opere di Boris Blacher e “Choque Musique” per il CD Franz Schreker a Berlino.

“Abbiamo vissuto il periodo di preparazione con grande passione perché era un concerto assolutamente speciale – ha spiegato il Maestro –. Era il nostro concerto, ‘il concerto’, era il più bel regalo di tutta la vita sia per me che per l’orchestra”.

Sono stati eseguiti brani di Felix Mendelssohn, Wolfgang Amadeus Mozart – il compositore preferito del Papa –, Amilcare Ponchielli e Manuel de Falla, quest’ultimo in omaggio alla patria del Maestro, la Spagna.

Dopo aver ricevuto i complimenti dei suoi familiari, amici e ammiratori, la Shara ha confessato che in certi momenti sentiva di non essere lei a dirigere, ma Dio che le ha dato il dono per farlo: “Ho una fede molto chiara – ha dichiarato –. Sono molto orgogliosa di essere cattolica. Per me la fede è un cammino di comportamento, è un cammino di etica e d’amore. Perché ci si dovrebbe vergognare di questo?”.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]

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ZENIT Staff

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