Il Pontefice mostra come il dialogo risolva i conflitti

Lettere del Papa ai Presidenti di Cile e Argentina

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di Inma Álvarez

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 7 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha mostrato in due lettere inviate ai Presidenti di Cile e Argentina come il dialogo e il negoziato siano la via per risolvere i conflitti, con risultati sorprendenti.

Il Papa ha inviato le lettere in occasione della celebrazione della mediazione pontificia che trent’anni fa evitò uno scontro armato tra Argentina e Cile per il cosiddetto Conflitto del Beagle.

I messaggi a Cristina Fernández de Kirchner e Michelle Bachelet sono stati diffusi dal Vaticano questo venerdì. Sono due lettere identiche in cui cambia solo l’invocazione finale alla Madonna, con la formula “di Luján e del Carmen” (nella lettera argentina) e “del Carmen e Luján” (in quella cilena).

Nei messaggi, il Pontefice ricorda la “secolare controversia” per questioni di frontiera tra i due Paesi , che “giunsero a pensare che si erano esaurite le possibilità di arrivare a un accordo” e non c’erano margini per il negoziato.

Con iniziative che “andavano al di là delle previsioni iniziali di un possibile impegno del Papa e della prassi abituale dell’attività internazionale della Santa Sede”, Giovanni Paolo II decise di “offrire un suo nuovo e particolare intervento, di carattere più personale”, inviando un suo rappresentante, il Cardinale Antonio Samoré, per mediare il conflitto.

Benedetto XVI aggiunge che il suo predecessore, “spinto dalla sua speciale sensibilità nel realizzare la missione ricevuta dal Principe della Pace”, si distinse “nel suo lungo Pontificato per la promozione della concordia tra tutti i popoli”.

L’esito della mediazione, aggiunge il Papa, suscitò “una gradevole e inaspettata sorpresa nel mondo” e rappresenta ancora oggi “un esempio di come, dinanzi a qualsiasi controversia, si deve sempre vincere lo sconforto e non dare mai per concluso il cammino del dialogo paziente e del negoziato condotto con saggezza e prudenza”.

Questo dialogo era necessario “per raggiungere una soluzione giusta e degna con mezzi pacifici, propri dei popoli civilizzati, soprattutto quando i loro membri sanno di essere anche fratelli e figli di un unico Dio e Padre”, ha aggiunto riferendosi al fatto che i due Paesi sono a maggioranza cattolica.

“La storia recente, con l’esperienza di vari tentativi fatalmente falliti e di soluzioni drastiche che, in controversie in diversi scenari del mondo, hanno generato gravissime conseguenze, ci aiuta a scoprire gli errori che quella mediazione pontificia evitò ai popoli cileno e argentino e anche ad altre Nazioni della regione”, spiega il Vescovo di Roma.

Il messaggio papale è stato letto questo venerdì dal Cardinale Odilo Sherer – Arcivescovo di San Paolo (Brasile), inviato straordinario del Papa in missione speciale – a Monte Aymond, alla frontiera tra i due Paesi, dove verrà elevato un monumento per ricordare i 30 anni della mediazione papale, in presenza dei due Presidenti.

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ZENIT Staff

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