“Humanae vitae”: attualità e profezia di un’enciclica

Congresso Internazionale a Roma per discutere sull’enciclica di Paolo VI

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Presentazione Congresso per zenit

di Angela Maria Cosentino

ROMA, domenica, 14 settembre 2008 (ZENIT.org).- Per il 40°anniversario dell’enciclica di Paolo VI, si svolgerà a Roma, il 3 e 4 ottobre, il Congresso internazionale “ Humanae vitae: attualità di un’enciclica”.

L’evento è organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che lo ospiterà, in collaborazione con la Confederazione Italiana Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità, il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e l’Institut Européen d’education familiare.

Al centro dell’iniziativa aspetti teologico- dottrinali, riflessioni sulle risposte dei diversi destinatari dell’enciclica e sulle strategie operative per renderne possibile, oggi, l’attuazione.

Il primo giorno, venerdì 3 ottobre, è prevista la lectio magistralis del Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, seguita da una sessione di lavoro dedicata al tema “Attualità del messaggio”, alla luce delle sfide culturali di oggi, in particolare su famiglia e procreazione, del contesto storico della “rivoluzione sessuale” e degli sviluppi del pensiero teologico sull’amore umano.

La seconda sessione, nel pomeriggio, affronterà, nella prima parte, “Quanto dell’Humanae vitae è stato attuato dai destinatari dell’enciclica”. Destinatari: uomini di scienza, contesto medico-sanitario, pubbliche istituzioni, Vescovi e sacerdoti.

Saranno presentate esperienze significative come, ad esempio, l’apporto di “uomini di scienza” che hanno impegnato risorse ed energie, nello sviluppo dei moderni Metodi Naturali di regolazione della fertilità (Metodo dell’ovulazione Billings e Metodi Sintotermici), applicabili oggi, con successo, in ogni circostanza della vita della donna, indipendentemente dalla regolarità o irregolarità dei cicli.

Il valore diagnostico e preventivo che questi metodi assumono nei confronti di alcune patologie, spesso causa d’infertilità, fa di essi anche uno strumento efficace per la tutela della fertilità della donna e ne giustifica l’utilizzo clinico nell’approccio alle coppie che ricercano la gravidanza.

Sabato mattina, 4 ottobre, è prevista una Solenne celebrazione eucaristica, nella basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Benedetto XVI. La “pedagogia” dei metodi naturali, con testimonianze di coppie, sarà al centro della riflessione del 4 ottobre pomeriggio. Seguirà una tavola rotonda per definire le strategie operative, nella quale saranno presenti significativi rappresentanti di realtà civili ed ecclesiali impegnate a sostegno della famiglia e alla vita.

Riproporre oggi, con il messaggio dell’Humanae vitae, l’inscindibile legame tra amore e vita che la csoddetta ‘rivoluzione sessuale’ ha contribuito a separare, rappresenta un evento culturale significativo che richiama alla ricchezza di un messaggio attuale ancora oggi, alla luce dei ripetuti attacchi incrociati contro la famiglia e la vita, delle problematiche relative alla fertilità e all’infertilità umana.

La denatalità rappresenta solo un aspetto recente della problematica demografica, ma il nodo centrale a cui richiama l’enciclica è la questione antropologica.

Tra i ripetuti attacchi contro la persona e la vita, si segnala la recente Risoluzione europea che, in vista della Conferenza mondiale dell’ONU sugli obiettivi del Millennio, propone il solito finanziamento di programmi di politiche antinataliste che comprendono, tra i “diritti riproduttivi”, contraccezione, “diritto all’aborto legale e sicuro” e deplorano il “divieto, sostenuto dalle chiese” di usare la contraccezione.

Con il paradosso di indirizzare le donne, nei paesi in via di sviluppo, verso una “scelta riproduttiva responsabile” con contraccezione, aborto e sterilizzazione, manipolando così non solo il linguaggio, ma anche la coscienza, la scienza, la salute della donna e del bambino.

Richiamare ai valori in gioco nella sessualità, al vero significato di procreazione responsabile, alle moderne possibilità per realizzarla, rappresenta uno degli obiettivi dell’evento collegato anche all’urgente emergenza educativa.

La concessione di patrocinio al Congresso, da parte di società scientifiche, pubbliche istituzioni, organismi del mondo ecclesiale, interessate a vario titolo ai temi della procreazione, della fertilità, e della famiglia può avviare un confronto costruttivo e un’auspicata collaborazione per realizzare progetti formativi e di ricerca, rivolti alla promozione della fertilità e dell’autentica procreazione responsabile.

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ZENIT Staff

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