CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 28 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Il contributo che la Chiesa può offrire all'Unione Europea è stato uno degli argomenti principali dell'udienza che Papa Benedetto XVI ha concesso questo lunedì al Presidente del Parlamento Europeo, l'onorevole Jerzy Buzek.

Buzek ha poi incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Una nota vaticana emessa al termine dell'incontro spiega che i colloqui, “svoltisi in un clima di cordialità”, “hanno permesso un utile scambio di opinioni sulle relazioni fra la Chiesa cattolica, il Parlamento Europeo e le altre istituzioni europee, nonché sul contributo che la Chiesa può offrire all’Unione”.

Nel corso dell’udienza, aggiunge il testo, “ci si è soffermati anche su temi di attualità quali l’impegno per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze cristiane nel mondo”.

Il sito web del Parlamento Europeo riferisce che dopo la sua visita ufficiale alla Santa Sede Buzek ha definito l'udienza di Benedetto XVI un incontro “toccante”.

Il Papa, ha sottolineato, è “un uomo di fede e di intelletto”.

“In un momento di cambiamenti drammatici come questi”, ha aggiunto, Benedetto XVI “offre un indirizzo e una stabilità a milioni di persone in tutto il mondo”.

Quanto alla situazione in Nordafrica, una delle realtà più difficili di queste ultime settimane, il Pontefice e il Presidente del Parlamento Europeo hanno concordato nell'esprimere “la speranza che le violenze finiscano rapidamente, e abbia inizio la transizione verso la democrazia e la pace”.

La Cassazione rigetta il ricorso della Radio Vaticana sull'elettrosmog

ROMA, venerdì, 25 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Questo venerdì la Direzione generale della Radio Vaticana ha espresso rammarico per una decisione presa il 24 febbraio dalla Corte di Cassazione relativa al procedimento a carico dell’Emittente pontificia per il presunto inquinamento elettromagnetico.

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, si legge in una nota della Direzione della Radio, ha infatti rigettato “il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza pronunciata in data 14.10.2009 dalla Corte di Appello di Roma, la quale aveva dichiarato di non diversi procedere nei confronti di un ex Dirigente dell’Emittente pontificia per prescrizione del reato (‘getto pericoloso di cose’)”.

“Tale sentenza – prosegue il comunicato – veniva contestata dalla difesa perché contrariamente ai principi giuridici fissati da una precedente sentenza della stessa Corte di Cassazione, privava – di fatto – l’imputato della possibilità di essere giudicato – e quindi assolto – nel merito”.

“Rimandando una valutazione più approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Direzione della Radio esprime rammarico per questa decisione anche alla luce del fatto che la procura generale non aveva ritenuto infondati alcuni motivi del ricorso”.