Il testo, in sette punti, risponde all'episodio verificatosi nel giorno di Pasqua, quando un gruppo di contestatori ha interrotto la Messa nella Cattedrale di Città del Messico.

Sei o sette persone hanno gridato slogan contro la vita e contro la Chiesa durante la celebrazione, e hanno distrutto un'immagine di Nostra Signora di Guadalupe. I contestatori sono stati fermati dalla polizia e in seguito rilasciati.

La Chiesa cattolica è rappresentata nella dichiarazione dal segretario generale della Conferenza Episcopale.

Sottolineando che uno Stato “deve compiere uno sforzo non solo per assistere le necessità fisiche [dei cittadini], ma anche per dare le garanzie necessarie al loro sviluppo spirituale”, i leader cristiani hanno dichiarato che “non è sufficiente per lo Stato approvare la libertà di culto dei suoi cittadini”.

“Deve promuovere e garantire la vera libertà religiosa, che, purtroppo, non vediamo ancora riflessa nelle nostre leggi”, hanno affermato.

La dichiarazione ha ricordato che la libertà religiosa “non è una concessione benevola dello Stato, ma un diritto umano fondamentale”.

“Da questa dipendono, in larga misura, la pace e la tranquillità che milioni di noi messicani meritano”, indica il testo.

Il Fiac presente all’assemblea nazionale dell’Ac

ROMA, giovedì, 5 maggio 2011 (ZENIT.org).- Sarà presente anche il Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) all’assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana (Aci) che si svolgerà a Roma dal 6 all’8 maggio prossimi sul tema “Vivere la fede. Amare la vita. L’impegno educativo dell’Ac”. Circa 900 delegati di tutte le diocesi italiane si ritroveranno nella capitale per eleggere il nuovo Consiglio nazionale dell’Aci, che rimarrà in carica per il triennio 2011/2014, espressione di un’associazione con quasi 150 anni di storia che oggi conta oltre 350 mila soci (35% ragazzi, 25% giovani dai 15 ai 30 anni e 40% adulti).

Insieme con loro parteciperanno ai lavori i rappresentanti di tre dei Paesi membri del Segretariato del Fiac, cioè l’organismo che ne cura l’operatività concreta: Argentina, Polonia e Burundi. Della delegazione faranno parte, inoltre, i rappresentanti della Romania e della Svizzera italiana, Paesi membri del Fiac, e di alcuni Paesi europei osservatori nei quali l’Ac, come espressione del laicato organizzato, sta muovendo i primi passi: Repubblica Moldova, Bulgaria, Slovacchia, Repubblica ceca e Bosnia Erzegovina.

Compartir la misma misíon laical, condividere la stessa missione di laici nella Chiesa e nel mondo – ha affermato Emilio Inzaurraga, coordinatore del Fiac che il 6 maggio aprirà i lavori dell’assemblea nazionale di Ac in qualità di presidente onorario – è un impegno che permette di riconoscerci come Azione cattolica nelle varie parti del mondo al di là delle forme organizzative”.

“L’attenzione alla formazione in tutte le fasce d’età – ha aggiunto Inzaurraga – rende le nostre associazioni uno strumento che concorre alla crescita della comunità civile oltre che di quella ecclesiale”.

<p>L’assemblea nazionale dell’Ac italiana sarà l’occasione per una riunione del Segretariato Fiac: al centro dei lavori (8/9 maggio) la preparazione dell’Assemblea elettiva ordinaria del Fiac prevista dal 22 al 26 agosto 2012 a Iasi in Romania.

Questo giovedì 5 maggio, i rappresentanti del Segretariato del Fiac, parteciperanno, inoltre, alla penultima conferenza del ciclo di incontri sul laicato nella Chiesa “Ordinare le cose del mondo secondo Dio: strade di santità laicale” che si svolgerà, come di consueto, alla Pontificia Università Gregoriana. Il tema sarà quello della santità al femminile sul quale interverranno Flaminia Giovannelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e la teologa Stella Morra.