aborto

Cultura e Società

Noi 4

ll secondo film del regista-sceneggiatore di “Scialla!” forse non è all’altezza del primo ma affronta temi di grande attualità: la vita di una coppia di separati che comunque continua a prendersi cura dei figli e una ragazza che rifiuta di abortire

Bioetica e Difesa della Vita

Pillola abortiva (RU 486): un delitto in solitudine

del prof. Giuseppe Noia*

ROMA, domenica, 4 luglio 2010 (ZENIT.org).- Uno dei teoremi più diffusi e radicati nel mondo medico e nella cultura popolare è quello di pensare che l’aborto volontario sia meno traumatico se effettuato nelle epoche precoci della gravidanza, consegnando così la pratica abortiva (e tra queste la RU486, detta anche la “pillola di Erode”) al criterio della “proporzionalità traumatica”: più piccolo è l’embrione, più sicuro e più accettabile è l’aborto, con minori conseguenze per la donna.