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Monastero Danilov, Mosca / Wikimedia Commons - A.Savin, Licenza Arte Libera

Russia: il card. Parolin ricevuto dal patriarca Kirill

Lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra le due Chiese

Il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, è stato ricevuto ieri, martedì 22 agosto 2017, dal patriarca di Mosca e di Tutte le Russie, Kirill I, nella sua residenza presso il Monastero di San Daniele (o Danilov) nella capitale russa. Al centro dei colloqui sono stati in particolare i temi degli aiuti ai cristiani in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina e lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra le due grandi Chiese.

Definito “un incontro ecumenico altamente simbolico che testimonia il disgelo delle relazioni tra il Vaticano e il patriarcato ortodosso di Mosca”, le parole del porporato italiano, che ha trasmesso i saluti di papa Francesco a suo “fratello Kirill”, sono state riportate dal programma in lingua francese della Radio Vaticana.

L’incontro — così continua la stessa fonte — ha fornito anche un’occasione per evocare le convergenze tra la Santa Sede e la Chiesa ortodossa russa su vari temi, in particolare “l’assistenza umanitaria alle popolazioni vittime dei conflitti in Medio Oriente”.

All’ordine del giorno è stato anche il conflitto in Ucraina, dove permangono dei “contrasti” riguardanti “la molto delicata questione delle relazioni con i quattro milioni di greco-cattolici”. Ma, così osserva l’emittente vaticana, il dossier oggi non costituisce un “ostacolo al dialogo” tra Roma e Mosca.

Lo stesso Kirill — così rivela un comunicato del patriarcato — ha sottolineato che “la Chiesa non può giocare alcun altro ruolo se non quello di pacificatore, quando le persone sono in conflitto gli uni con gli altri”.

Per il “numero 2” vaticano, lo storico incontro tra il patriarca russo e papa Francesco, avvenuto nel febbraio dell’anno scorso nella capitale cubana L’Avana, “ha posto le basi per una nuova tappa nelle relazioni tra le nostre Chiese, dando un nuovo impulso a queste relazioni”.

Tra i frutti di questo incontro, Parolin ha menzionato l’esposizione di una reliquia di san Nicola di Bari in Russia, che dal 21 maggio al 28 luglio scorsi ha attirato a Mosca e a San Pietroburgo ben più di 2,3 milioni di fedeli. Il segretario di Stato, che si è dichiarato “molto felice di vedere l’importanza di quest’evento”, ha parlato di un fattore di accelerazione nelle relazioni bilaterali tra le due Chiese. “Si può dire che uno dei risultati del soggiorno di queste reliquie è una nuova atmosfera, che ci aiuta ad avanzare”.   

Da parte sua Kirill ha ricordato le sue proprie parole pronunciate al momento del ritorno delle reliquie in Italia. “Ho detto alla gente che né la diplomazia ecclesiastica, né la diplomazia governativa sono state capaci di fare tanto per lo sviluppo delle relazioni tra il mondo cattolico e il mondo ortodosso, quanto ha fatto san Nicola”, ha detto il patriarca.

Per Kirill, la prima visita ufficiale di un segretario di Stato vaticano in Russia rappresenta uno “sviluppo delle relazioni tra la Federazione Russa e la Santa Sede” e “delle relazioni tra le nostre Chiese”. “Una nuova tappa è effettivamente iniziata nelle nostre relazioni”, ha detto il patriarca.

Della delegazione cattolica hanno fatto parte il nunzio apostolico in Russia, mons. Celestino Migliore, inoltre mons. Visvaldas Kulbokas, officiale della Segreteria di Stato, e mons. Ervin Lengyel, primo segretario della nunziatura apostolica in Russia.

Da parte del patriarcato di Mosca hanno partecipato all’incontro tra gli altri il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne, e l’archimandrita Filarete Bulekov, vice-presidente dello stesso Dipartimento. (pdm)

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