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Udienza Generale (09/01/2019) - Foto © Vatican Media

“Quando sono nato io alla vita della fede?”

Saluto del Santo Padre ai fedeli di lingua italiana – Udienza Generale (9 gennaio 2019)

Rivolgo un cordiale saluto e un benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Sono lieto di accogliere i sacerdoti della Diocesi di Trapani, accompagnati dal Vescovo, Mons. Pietro Maria Fragnelli e i seminaristi dell’Ordinariato Militare per l’Italia, con l’Arcivescovo, Mons. Santo Marcianò. Saluto le parrocchie, in particolare quella dei Santi Cosma e Damiano di Terracina; l’Associazione “I figli della luce” e l’Istituto Vassalluzzo di Roccapiemonte. Un pensiero particolare rivolgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. Sono tanti oggi!

Domenica prossima celebreremo la Festa del Battesimo del Signore. Questa celebrazione, che chiude il tempo liturgico del Natale, ci invita a riscoprire la grazia del Sacramento del nostro battesimo. Il battesimo ci ha resi cristiani, incorporandoci a Cristo e alla sua Chiesa. Tutti noi sappiamo la data della nostra nascita, ma non tutti sanno la data del battesimo, che è la nascita alla vita della Chiesa, quando lo Spirito Santo viene al cuore. Per questo io vi chiedo, oggi per esempio, per prepararci alla Festa di domenica prossima, di chiedere – quelli che lo sanno, di ricordarlo –, e quelli che non sanno la data del battesimo, di chiedere ai familiari, ai padrini, ai genitori, ai nonni: “Quando sono nato io alla vita della fede?” Cioè: “Quando sono battezzato?”. E fissare sempre nel cuore la data del battesimo. Lo farete? È molto importante festeggiare la data del battesimo. Ringraziamo il Signore per il dono della fede e chiediamo allo Spirito Santo la forza di essere coraggiosi testimoni di Gesù.

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