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Pakistan: cinque giorni di testimonianze di monsignor Coutts in Italia

Ospite di Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’arcivescovo di Karachi parlerà di cristianofobia e blasfemia a Roma, Genova, Milano e Torino

“La voce della verità non sarà mai ridotta al silenzio. E non permetteremo che l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce. Il suo lavoro non si fermerà con la sua morte, lo continueremo noi”. Così cinque anni fa monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale del Pakistan, ha iniziato la celebrazione dei funerali di Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso dai fondamentalisti il 2 marzo 2011 a causa del suo impegno in favore di Asia Bibi e contro la legge antiblasfemia.

A cinque anni dall’assassinio di Bhatti, dal 28 febbraio al 3 marzo monsignor Coutts sarà in Italia, ospite della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, per ricordare il ministro cattolico e testimoniare la discriminazione e la persecuzione subita dai cristiani in Pakistan, specie a causa della legge antiblasfemia che condanna a morte chi insulta il Profeta Maometto e all’ergastolo chi profana il Corano.

Domenica 28 febbraio alle ore 12, monsignor Coutts celebrerà la Santa Messa presso il Santuario del Divino Amore a Roma, mentre lunedì 29 febbraio alle ore 10.30 presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, interverrà nel corso della conferenza stampa Pakistan: a cinque anni dall’assassinio di Shahbaz Bhatti la persecuzione continua. All’evento, organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dall’Associazione Pakistani Cristiani in Italia, interverranno anche: il Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Alfredo Mantovano, presidente ACS-Italia, Alessandro Monteduro, direttore ACS-Italia, il Prof. Shahid Mobeen, Fondatore dell’Associazione Pakistani Cristiani in Italia, Marta Petrosillo, portavoce di ACS-Italia.

Martedì 1 marzo, Monsignor Coutts sarà a Genova, dove porterà la sua testimonianza durante un convegno sul tema Le persecuzioni e le discriminazioni dei cristiani nel mondo, cui parteciperà anche il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana.

L’evento è organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e si terrà alle ore 18, presso la Sala Quadrivium in Piazza Santa Marta.

Nel giorno del quinto anniversario dell’assassinio di Shahbaz Bhatti, mercoledì 2 marzo, il presule sarà a Milano. La mattina alle ore 10.30, Monsignor Coutts interverrà alla conferenza stampa che si terrà presso la sede della Regione Lombardia. Interverranno inoltre: Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, Assessore della Giunta regionale della Lombardia ed assunto le deleghe alle Culture, Identità e Autonomie, Alessandro Monteduro, direttore ACS-Italia.

Alle ore 18.30, monsignor Coutts sarà invece al Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum, in occasione dell’incontro Shahbaz Bhatti e il martirio dei Cristiani in Pakistan. L’evento è organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dal Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum, in collaborazione con l’Associazione Alleanza Cattolica.

Infine giovedì 3 marzo l’arcivescovo sarà a Torino, dove alle ore 11.30, parteciperà alla conferenza stampa che si terrà nella Sala Viglione di Palazzo Lascari, sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Ai saluti iniziali di monsignor Guido Fiandino, del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e del Comitato Regionale per i Diritti Umani, Mauro Laus, e del direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia, Alessandro Monteduro, seguirà la testimonianza di monsignor Coutts. La conferenza sarà moderata da Stefano D’Orazio.

Alle ore 18, monsignor Coutts presiederà la Messa presso il Santuario della Consolata, mentre alle ore 20.45 il presule interverrà nel corso della conferenza, Sperando contro ogni speranza. Cristiani perseguitati: una testimonianza dal Pakistan. L’evento, che gode del Patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, è organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre e dalla Diocesi di Torino.

Da sempre Aiuto alla Chiesa che Soffre unisce al sostegno alla Chiesa in tutto il mondo – più di 6mila progetti finanziati ogni anno in oltre 150 paesi – alla denuncia delle violazioni alla libertà religiosa e in particolar modo della persecuzione anticristiana.

 

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