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War Room movie

Le armi del cuore

Il film di Alex Kendrick racconta una bella storia di perdono, all’interno di una famiglia minacciata dalle illusioni che rischiano di dividere

Tony ed Elizabeth Jordan sono una coppia di afroamericani benestanti. Lui è un venditore farmaceutico di successo, lei lavora in un’agenzia immobiliare, hanno una figlia deliziosa e vanno regolarmente a messa la domenica. Ma i loro rapporti non sono buoni.

Lui è tutto preso dai suoi impegni e dai suoi successi, trascura la figlia, non disdegna le conoscenze femminili che riesce a fare nelle sue numerose trasferte. Ritiene che per sua moglie sia sufficiente vivere la vita agiata che le può permettere.

Elisabeth è molto demoralizzata ma nei suoi incontri di lavoro conosce una signora anziana, vedova, che le propone di fare con lei un incontro settimanale. Vuole convincerla che per risolvere il suo problema l’arma migliore è la preghiera: pregare per suo marito, pregare perché il diavolo si allontani dalla loro famiglia…

La fiducia nella forza della preghiera pone la moglie tradita nell’atteggiamento migliore per affrontare la crisi.

Lo sviluppo del racconto risulta alquanto schematico: ed è particolarmente scoperto l’impegno di dimostrare la forza della fede

Questo film, al suo debutto in U.S.A., nell’agosto 2015, distribuito in solo mille sale, è risultato il secondo migliore incasso  della settimana. Costato 3 milioni di dollari, ne ha guadagnati finora 67.

Fa molto riflettere questo risultato, che dimostra chiaramente come i Christian Film siano molto apprezzati da un vasto pubblico (ma non dalla critica), anche se i produttori continuano a considerarli prodotti di nicchia.

I fratelli Kendrick sono la punta di diamante di questo filone; noi abbiamo seguito con costanza i loro lavori (Fireproof, Flywheel, Courageous) e ora sono tornati sul tema della crisi coniugale, tema già affrontato in Fireproof.

Questa volta l’angolo di osservazione è diverso: il baricentro di ogni azione volta a risolvere una crisi familiare è la preghiera. Una preghiera intensa e fiduciosa che non può non tardare ad avere risvolti positivi.

Il confronto con Fireproof è determinante: nel film del 2008, l’avvicinamento alla fede di Caleb, il marito, grazie ai suggerimenti del padre che in passato aveva affrontato una situazione simile, coincideva con il riconoscimento che l’amore gratuito di Cristo per noi fino all’estremo sacrificio, diventava il riferimento primario per un amore totale e incondizionato verso la moglie.

In quest’ultimo War Room le cause della trasformazione sono in un certo senso esogene: il licenziamento di Tony, la perdita di ogni sicurezza economica, innescano una crisi generale nell’uomo che si accorge delle sue manchevolezze nei confronti della moglie e della figlia.

Una conversione dove l’atteggiamento della moglie risulta risolutivo: non lo accusa per i suoi fallimenti ma lo sostiene e lo incoraggia da subito, convinta che il valore dell’unità familiare e del sostegno reciproco sono la cosa più importante. Il film è inoltre arricchito di un bell’episodio di perdono di fronte a un pentimento sincero

E’ indubbio che Fireproof era stato capace di approfondire meglio la psicologia dei personaggi, mentre in quest’ultimo film, partendo da alcune semplici caratterizzazioni, come quelle del marito avido e della moglie vittima, si evolve in base allo schema preghiera-evento esterno-crisi-conversione. Il film

Il tono stesso è diverso dai precedenti lavori dei fratelli Kendrick, più impostati su un atteggiamento riflessivo;  questa volta vengono assunti toni trionfalistici e di orgogliosa sicurezza che sono stati la peculiarità  dell’ultimo Christian Film di successo: God’s not dead.

La stessa analogia con una War Room sembra prospettare una sorta di Jihad cristiana: una lotta decisa contro le proprie debolezze, una solida fiducia nella Provvidenza, in particolar modo nell’impegno di diffondere la fede cristiana.

Com’è noto, i fratelli  Kendrick sono dei pastori battisti e per chi è cattolico, non può che destare stupore un film il quale, pur parlando continuamente di fede, ha una sola rapida sequenza che si svolge in una chiesa.

Per i protagonisti del film la War room, cioè la stanza delle preghiere, è un piccolo sgabuzzino della casa, liberato di ogni oggetto.

Lavori come questo, così come altri Christian film apparsi sugli schermi, non possono che destare la nostra ammirazione perché propongono esempi di fede che provengono da persone laiche: una situazione molto rara nel cinema italiano.

In film è disponibile in DVD in lingua italiana.

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Titolo Originale: War Room

Paese: USA

Anno: 2015

Regia: Alex Kendrick

Sceneggiatura: Alex Kendrick, Stephen Kendrick

Produzione: Affirm Films, Kendrick Brothers Productions, Provident Films

Durata: 120

Interpreti: Priscilla Shirer, T.C. Stallings, Karen Abercrombie, Alex Kendrick, Beth Moore

Per ogni approfondimento: http://www.familycinematv.it/

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