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La missione inizia da noi stessi

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio — Mc 6,7-13

Lettura

In un interessante contrasto con la pericope precedente – in cui Gesù non può operare miracoli a Nazaret a causa della mancanza di fede –, ora Marco ci propone la missione degli Apostoli. A due a due, dopo che Gesù ha dato loro il potere sugli spiriti impuri, essi vanno nei villaggi. E così, gli Apostoli iniziano la missione predicando la conversione, scacciando i demòni e guarendo i malati.

Meditazione

Di certo gli Apostoli non erano pronti per la missione! È interessante notare, infatti, che Gesù non dice loro di “predicare”. Che cosa avrebbero potuto dire quei dodici uomini, che ancora si sarebbero spaventati vedendo Gesù camminare sul lago, e che di morte e risurrezione non potevano avere neppure un’idea? Agli Apostoli mancava, in fondo, la base, conoscevano Gesù, o forse intuivano chi era, ma non la sua opera salvifica. Ecco perché Gesù dà loro solo il potere sugli spiriti impuri. Gli Apostoli annunciano solo la necessità della conversione, come aveva fatto anche Giovanni Battista. Il Signore è un bravo pedagogo. Infatti, passo dopo passo gli Apostoli vengono introdotti al loro compito futuro, e nel brano di oggi ci viene raccontato un primo passo. La missione è un volere di Gesù, ci viene qui confermato. Questo non significa che ora tutti dobbiamo andare in giro predicando… anzi! Forse sarebbe meglio innanzitutto iniziare a fare pratica, facendo del bene: ungere gli infermi all’epoca di Gesù significava assisterli, prendersi cura di loro. Non essendoci molti altri rimedi, le applicazioni con l’olio erano la pratica più comune. Oggi dovremmo trovare situazioni paragonabili, per esempio, tenere compagnia e stare vicini ai malati. Non avendo avuto un mandato per scacciare i demoni, la nostra testimonianza, la testimonianza della nostra vita, sarebbe la miglior missione. I cristiani della Chiesa antica destavano meraviglia per la loro condotta di vita, così diversa da quella dei pagani – per la fedeltà coniugale, l’onestà, l’educazione dei figli, l’attenzione ai deboli e ai poveri – tanto da impressionare e spingere i pagani a interessarsi della loro fede. Potremmo fare così tanto, per convertire il mondo a Cristo, se solo iniziassimo da noi stessi.

Preghiera

Signore, sono così convinto che la fede in te può cambiare il mondo! E vorrei gridarlo al mondo, vorrei predicare dai tetti che tu ci sei! Ma poi, mi suona il vicino e si lamenta delle urla di ieri sera, quando litigavo con mia moglie. E i miei figli mentono… e io ho fatto male il mio lavoro, non solo oggi. Sì, Signore, ho capito: farò il missionario! E inizierò a far le prediche a me stesso. Aiutami, Signore, a convertire prima me stesso!

Agire

Rifletto: quale ambito della mia vita non è un vero esempio di virtù cristiana? Almeno oggi, la mia vita sarà esemplare!

Meditazione del giorno a cura di Alexandra von Teuffenbach, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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