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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Il nome è scritto in cielo

Meditazione della Parola di Dio di sabato 1° ottobre 2016 – XXVI settimana del Tempo Ordinario

Vangelo

Luca 10,17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Lettura

Il Vangelo mette insieme due distinte tematiche. La prima è un resoconto e insieme una verifica della missione evangelizzatrice dei settantadue discepoli. La seconda è un’intensa preghiera di Gesù al Padre suo e nostro, che ci mostra come agisce Dio e come ami rivelarsi ai piccoli.

Meditazione

La spinta evangelizzatrice data da Gesù ai suoi discepoli e a tutta la Chiesa è fortissima ed universale. I settantadue discepoli, infatti, sostenuti dal mandato missionario e dall’assistenza di Gesù maestro, partirono pieni di gioia per conquistare il mondo con il Vangelo. Portavano nel cuore il fuoco ardente di quell’invio: “Andate in tutto il mondo e annunciate a tutti che il Regno di Dio è vicino, è in mezzo a voi”. Al ritorno i discepoli erano entusiasti, traboccavano di gioia, i risultati erano sorprendenti. Avevano sperimentato la forza del Vangelo e la presenza potente del Signore che li accompagnava. Tutto e tutti, perfino i demòni, si sottomettevano a loro. Gesù stesso, nella verifica, gli confermava che aveva visto satana precipitare giù dal cielo. Oltre ad essere contenti, potevano essere soddisfatti e anche orgogliosi. Meglio di così non poteva andare. Quella missione aveva superato ogni aspettativa. Ma a smorzare o a correggere quell’entusiasmo, per loro e per i missionari futuri, dunque per noi, c’è un “però” di Gesù da non trascurare mai. Ciò che conta veramente è che siamo destinati al cielo: «Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Questo rinvio al Cielo fa gioire Gesù nello Spirito, e gli fa rivolgere un’intensa benedizione al Padre perché i misteri di Dio, della vita e della verità, li ha rivelati ai piccoli e non ai potenti e sapienti. L’amore di Dio, la sua salvezza, la sua benevolenza, prima di tutti è spalancata agli umili e ai semplici. A quelli che, come Teresa del Bambino Gesù, hanno scelto la via della piccolezza, della semplicità e dell’umiltà, per scommettere tutta la loro vita sull’amore di Dio e la sua Parola. Solo chi diventa “bambino” e “piccolo” ha gli occhi giusti per vedere la grandezza di Dio e il suo amore.

Preghiera

Signore, nessuno può bloccare il tuo piano di salvezza per chi si fida e si affida a te. Fa’ che come Giobbe, attraverso le vicende liete e tristi della vita, possiamo conoscerti non più per sentito dire, ma perché ti abbiamo visto con i nostri occhi, che tu ci hai guarito e aperto. Fa’ che, come santa Teresa, possiamo seguirti con generosità nella via ordinaria della semplicità, affinché nella vocazione che tu ci dài possiamo metterci sempre tutto il nostro cuore e il nostro amore.

Agire

Per annunciare Dio dobbiamo essere missionari di amore, di semplicità e di umiltà. A coloro che incontreremo oggi offriremo in dono la benevolenza, l’incoraggiamento e il nostro sorriso.

Meditazione a cura di Mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirone, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di EdizioniARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it.  

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