Dona Adesso

Grande partecipazione alla Giornata del Dono

Secondo l’Istituto Italiano della Donazione, oltre 50mila persone hanno aderito ai circa 100 eventi organizzati in tutta Italia

 

Si è chiusa ieri, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari a Palazzo Montecitorio, la seconda edizione del Giorno del Dono. Secondo l’Istituto Italiano della Donazione, oltre 50mila persone hanno aderito all’attuale edizione, partecipando agli oltre 100 eventi organizzati in tutta Italia. Più di cento comuni, 70 associazioni e 14 imprese hanno dedicato un’iniziativa a questa giornata.

Protagoniste di questo giorno sono state le scuole che hanno innanzitutto gareggiato per il video-contest, ed oggi sono state ospitate nell’aula dei Gruppi Parlamenti dibattendo attivamente con i relatori. La giornata si è aperta con la lettura del messaggio augurale che il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, dedicò all’Istituto Italiano della Donazione, essendo primo firmatario della legge ed in occasione dell’approvazione della stessa.

“L’operare dell’Istituto Italiano della Donazione, con la concretezza delle scelte, con l’incisività delle prassi, mira a dare alle parole pienezza di significato”, ha scritto Ciampi. “Concretezza e incisività connotano anche l’istituzione della giornata del dono, segnando sul calendario a partire da quello scolastico una data in cui iniziative, eventi e manifestazioni di diverso contenuto siano altrettanti modi di declinare la parola dono”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha mandato un suo messaggio definendo “ottima” l’iniziativa perché coinvolge tutti i soggetti della società. Da parte sua, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto in una missiva: “Donare non è privarsi ma arricchirsi in termini di qualità, coesione e sviluppo. Complimenti a chi verrà premiato oggi e a chi opera per il bene comune.”

Relatori della Giornata sono stati: il ministro Giuliano Poletti, Piero Fassino, presidente ANCI; Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, e l’economista Stefano Zamagni. Intervenuti anche Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia; Paolo Anselmi, vice presidente Gfk Eurisko; don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione “Casa della Carita”; Giovanna Rossiello dell’associazione “Fa la cosa giusta”, e Leonardo Becchetti, docente universitario.

Tutti gli interventi hanno concordato che il dono economico purtroppo è influenzato da alcuni aspetti come età, status sociale, ma il dono in senso ampio crea legami, crea relazioni, fiducia e quindi cooperazione. Il dibattito è stato animato anche dalla premiazione del contest video “Donare, molto più di un semplice dare” realizzato in collaborazione con il Miur e i Licei italiani.

In particolare, il Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto (Treviso) si è aggiudicato il premio Giuria Tecnica con il video “Colora la vita – passa parola”. Al Liceo Statale “Galileo Galilei” di Dolo (Venezia) sono andate le preferenze della Giuria Popolare per il cortometraggio “In social catena”. Mentre l’Istituto Comprensivo Statale “Goffredo Parise” di Arzignano (Vicenza) ha vinto il Premio dell’Istituto Italiano del Dono con il video “Doniamoci le nostre reciproche differenze”.

Ai ragazzi vincitori, il ministro Stefania Giannini – che non ha potuto essere presente – ha inviato un messaggio: “Voglio, innanzitutto, complimentarmi con le ragazze e i ragazzi che saranno premiati e con tutti coloro che hanno partecipato, condividendo con un video le proprie esperienze, le proprie visioni. L’alleanza con il mondo della scuola è una scelta precisa nella consapevolezza che proprio a scuola, in classe le nostre ragazze, i nostri ragazzi diventano adulti e maturi e, scoprendo l’altro, acquisiscono umanità, oltre che conoscenze e competenze”.

Come ha chiosato don Virginio Colmegna: “Il dono, se praticato in una società con serietà, apre e moltiplica anche la capacità di riconsegnare il senso del vivere, la gioia di vivere.” Bisognerebbe quindi aprirsi al dono e donare ciò che si può, perché come diceva Jung: “Si vive di ciò che si dona”.

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