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Beato Card. Alojzije Stepinac - Commons Wikimedia

Croazia, plenaria vescovi: punto sui lavori Commissione mista su card. Stepinac

In primo piano, durante i lavori dell’Assemblea, anche i temi della famiglia e dell’educazione religiosa nelle scuole

Si è conclusa la settimana scorsa, a Zagabria, la 53esima Assemblea plenaria dei vescovi croati che, tra le altre cose, ha fatto il punto sui lavori della Commissione mista di esperti croati e serbi, incaricata di procedere ad una rilettura in comune della vita del Beato cardinale Alojzije Stepinac prima, durante e dopo la Seconda Guerra mondiale.

All’assemblea è stato presentato un resoconto sulla prima riunione della Commissione, svoltasi lo scorso luglio. La commissione, che si è riunita una seconda volta in questi giorni, è stata creata per iniziativa di Papa Francesco dopo vari incontri e consultazioni tra rappresentanti della Santa Sede, della Chiesa ortodossa serba e della Conferenza Episcopale croata, per rispondere all’esigenza di chiarire alcune questioni storiche sulla figura di Stepinac, beatificato da Giovanni Paolo II nel 1998. Una beatificazione accolta con forti perplessità nel mondo serbo-ortodosso.

Affrontati durante i lavori – come informa la Radio Vaticana – anche temi come: l’educazione religiosa nelle scuole, la pubblicazione di un documento sulla catechesi e i progetti pastorali della Chiesa croata per la famiglia, alla luce delle indicazioni emerse dagli ultimi due Sinodi e dell’Enciclica post sinodale del Pontefice Amoris laetitia. A riguardo, i vescovi hanno deciso di rilanciare un vecchio progetto della Conferenza Episcopale per la preparazione delle coppie al matrimonio cristiano, la cui idea di fondo è dare una maggiore sistematicità agli incontri preparatori, garantendo un accompagnamento permanente alle coppie anche dopo il matrimonio da parte di operatori pastorali specificamente formati.

L’Assemblea ha poi deciso di preparare alcune linee guida per l’attuazione delle raccomandazioni della Amoris laetitia da adattare alle situazione specifiche di ciascuna diocesi. Durante i lavori si è parlato anche del terzo Incontro nazionale delle famiglie che si celebrerà nel 2018 presso il santuario mariano di Solin. In vista dell’appuntamento il Consiglio Episcopale per la vita e la famiglia ha preparato due manuali catechetici sulla maternità e la paternità.

Un altro tema affrontato è stata l’educazione religiosa in Croazia, considerando che quest’anno ricorre il 25° anniversario della reintroduzione dell’ora di religione nelle scuole croate. “Una ricorrenza da celebrare considerato l’importante contributo della Chiesa al sistema educativo nel Paese”, ha sottolineato durante la conferenza stampa conclusiva, mons. Đuro Hranić, presidente della Commissione per la Catechesi e la nuova Evangelizzazione.

Il presule ha inoltre annunciato l’intenzione della Conferenza Episcopale di pubblicare a breve un documento pastorale sulla catechesi preparato dalla stessa commissione. Il documento, intitolato ‘Che la tua gioia si completa: la catechesi e la crescita nella fede nel contesto attuale’, sarà presentato e discusso nelle parrocchie croate prima della pubblicazione.

Infine, i presuli hanno fatto il punto sull’attuazione delle disposizioni introdotte tre anni fa dalla Conferenza Episcopale per le scuole primarie e secondarie cattoliche in Croazia, frequentate attualmente da un totale di quasi 2.700 studenti. Restano da definire alcuni aspetti dell’attuazione dell’Accordo circa  la collaborazione  in campo educativo  e culturale siglato nel 1996 tra la Santa Sede e la Repubblica di Croazia.

Uno dei nodi aperti resta in particolare la definizione dei curricula scolastici degli istituti educativi cattolici nel Paese. A questo proposito, il presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica mons. Antun Škvorčević, ha puntualizzato ai giornalisti che la difesa dell’identità e della missione delle scuole cattoliche non vuole isolarle dal sistema  scolastico nazionale.

 

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