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Aleppo, card. Zenari: “Nella tragedia, la solidarietà tra cristiani e musulmani”

Il nunzio apostolico in Siria descrive la situazione che ha trovato nella città devastata dai combattimenti. E accoglie i colloqui di pace di Astana: “Ogni tentativo è benvenuto”

Un Centro Caritas inaugurato ad Aleppo, per aiutare i bisognosi a poche settimane dalla fine di una guerra che ha devastato la città siriana. Presente anche il card. Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco, il quale alla Radio Vaticana ha fatto il punto della situazione.

“I bisogni sono enormi – ha detto -. Siamo potuti andare nella parte Est, in questa zona che è tutta musulmana; insieme a Caritas abbiamo aperto un Centro di distribuzione di aiuto per tutti, senza distinzioni etniche o religiose. Lì la povertà è enorme, basta guardare le distruzioni. Non ci sono parole per esprimere quello che ho provato di fronte a queste distruzioni, i segni di queste battaglie atroci …”.

Ad aiutare la popolazione, oltre alle organizzazioni cattoliche, anche Nazioni Unite ed Unicef, dichiara Zenari. Il quale ha incontrato anche il muftì di Aleppo, ricevendo da lui la conferma che la guerra ha danneggiato tutti, cristiani e musulmani. “Ci sono anche degli esempi molto toccanti di cristiani che hanno perduto la vita facendo il loro servizio come militari in una moschea, e viceversa”, ha detto il nunzio.

Si è svolta anche una preghiera ecumenica ad Aleppo, che il card. Zenari ha descritto come “momento toccante”. Il nunzio ha registrato anche grande riconoscenza per il Pontefice: “Tutti sanno quanto Papa Francesco abbia fatto e stia facendo per la pace e la riconciliazione in Siria”.

Il porporato si è espresso anche riguardo ai colloqui di Astana sulla pace in Siria. “Direi che ogni tentativo è benvenuto – ha detto -: è un passo positivo, un passo significativo; naturalmente, poi, bisogna vedere la messa in pratica di questo incontro. Speriamo che sia seguito da altri”.

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