Dona Adesso
Elisa Anna Gomez

Elisa Anna Gomez (ZENIT - FC)

Addio a Elisa Gomez, testimone dell’orrore dell’utero in affitto

Misteriose le circostanze della morte. La donna statunitense aveva partorito per una coppia omosessuale nel 2006, a breve avrebbe potuto ottenere l’affidamento della bambina

Si è spenta ieri Elisa Gomez, 47 anni, madre di due figli del Minnesota che era impegnata a fare informazione sul dramma che si cela dietro la pratica dell’utero in affitto. Lo annuncia l’Associazione ProVita Onlus.

Nel 2006, per sfamare la sua famiglia, aveva deciso di mettere a disposizione di una coppia omosessuale il proprio utero al fine di portare avanti la gravidanza di un bambino. Come aveva raccontato a febbraio nel Senato italiano, in una delle sue tante conferenze in giro per il mondo, si era lasciata sedurre dalla coppia di uomini, molto gentili nei suoi confronti nell’atto della firma del contratto e nel corso della gravidanza.

L’atteggiamento dei due era però cambiato dopo la nascita della piccola, una femminuccia. Con le lacrime agli occhi e con la voce a tratta interrotta dall’emozione, la Gomez raccontava che le avevano tolto la bambina e non gliela avevano fatta più vedere. “Appena è nata la bambina, mi sono subito sentita legata a lei, ho percepito che era mia figlia e sapevo che non potevo separarmi da lei”, spiegava la donna.

A nulla sono serviti gli appella alla giustizia. La Gomez era riuscita ad ottenere di incontrare la bambina 4 volte al mese fino al compimento dei due anni e mezzo, dopo di che ne aveva perso le tracce. Non solo: era stata costretta a pagare circa 600 dollari al mese di mantenimento. Lei, pittrice e terapeuta con giovani disabili, che aveva un figlio in aeronautica e una figlia studentessa di medicina da dover mantenere da sola.

La donna del Minnesota, straziata dal dolore malgrado fossero passati anni dalla nascita della bambina, andava in giro a raccontare il suo incubo per dissuadere altre ragazze – magari ingenue e in stato di necessità economica – dal cedere alle sirene dell’utero in affitto.

Come ha raccontato all’Associazione ProVita Jennifer Lahl, di Cbc (Center of Bioethics and Culture), la Gomez avrebbe dovuto partecipare a breve ad un’udienza da cui sperava di ottenere una sorta di affidamento congiunto della piccola.

La speranza di Elisa è stata però spezzata. Elisa Gomez è deceduta in circostanze ancora da accertare. Resterà la sua coraggiosa testimonianza.

[a cura di Federico Cenci]

 

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione