Card Marian Jaworski - Foto Copyright Holy See Press Office

Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte dell’Em.mo Card. Marian Jaworski

Note biografiche

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Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta lo scorso sabato, dell’Em.mo Card. Marian Jaworski, Arcivescovo emerito di Lviv dei Latini (Ucraina), del Titolo di San Sisto, inviato dal Santo Padre Francesco a S.E. Mons. Marek Jądraszewski, Arcivescovo Metropolita di Kraków:

Telegramma del Santo Padre

A Sua Eccellenza Reverendissima
Mons. MAREK JĄDRASZEWSKI
Arcivescovo Metropolita di KRAKÓW

Con profondo dolore ho appreso la notizia della morte di S.Em. Rev.ma, il Cardinale Marian Jaworski. Mi unisco a Vostra Eccellenza nella preghiera di suffragio, a tutti i fedeli della Chiesa in Polonia e in Ucraina, in particolare nell’Arcidiocesi di Cracovia, nella Diocesi di Zamość-Lubaczów e nell’Arcidiocesi di Lviv. Ringrazio il Signore per la vita e il ministero apostolico di questo fedele testimone del Vangelo.

Con gratitudine ricordo il suo impegno accademico, come apprezzato uomo di scienza e professore di teologia e filosofia agli Atenei di Varsavia, di Cracovia e di Lviv; come Decano e primo Rettore della Pontificia Accademia di Teologia di Cracovia. San Giovanni Paolo II spesso poneva l’accento sul suo particolare e prezioso contributo allo sviluppo scientifico.

„Mihi vivere Christus est”, questo motto episcopale lo ha accompagnato lungo tutta la vita e ha definito il suo modo di pensare, di valutare, di compiere scelte, di prendere decisioni e definire le prospettive di diverse ricerche. Nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto, è rimasto come uomo estremamente giusto, sincero, coraggioso che amava la Chiesa. Ha lasciato una degna testimonianza di zelo sacerdotale, di erudizione, di fedeltà al Vangelo e di responsabilità per la comunità dei credenti.

È stato il cordiale amico di San Giovanni Paolo II. Lo sosteneva nelle fatiche del ministero episcopale e papale. Egli anche ha somministrato al Papa morente il sacramento dell’Unzione. Come filosofo e teologo ha collaborato strettamente con il Papa Benedetto XVI. Personalmente mi unisce a lui la data del Concistoro dell’anno 2001, quando entrambi siamo statti creati cardinali.

Gesù Cristo Misericordioso, al quale il Cardinale Marian, di luminosa memoria, ha dedicato la sua vita, lo accolga nella sua gloria. A Vostra Eccellenza, agli Eminentissimi Signori Cardinali, partecipanti alla liturgia esequiale, ai Vescovi, alla Famiglia del Defunto, al Popolo di Dio della Chiesa in Polonia e in Ucraina e a tutti partecipanti a quest’ultimo congedo, di cuore invio la mia benedizione: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Dal Vaticano, 7 settembre 2020.

FRANCESCO

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DECESSO DELL’EM.MO CARD. MARIAN JAWORSKI
Arcivescovo emerito di Lviv dei Latini (Ucraina)

Note biografiche

Il Cardinale Marian Jaworski, Arcivescovo emerito di Lviv dei Latini (Ucraina), è nato il 21 agosto 1926 a Lviv, da Wincenty Jaworski e Stanisława Łastowiecka. A Lviv ha frequentato le scuole elementari. Dopo l’esame di maturità, è entrato, nel 1945, nel Seminario Maggiore di Lviv che – in seguito all’occupazione della città da parte delle truppe bolsceviche – venne trasferito a Kalwaria Zebrzydowska, in Polonia. Qui ha continuato gli studi di filosofia e teologia.

È stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1950. Nello stesso anno ha conseguito il titolo di «Magister» in teologia alla Facoltà Teologica dell’Università Jaghellonica di Cracovia, presentando la tesi: «Il metodo culturale-storico nell’etnologia di Wilhelm Schmidt». Dopo un anno di lavoro pastorale come vicario parrocchiale a Basznia Dolna, nei pressi di Lubaczów, ha continuato gli studi alla Facoltà Teologica di Cracovia. Nel 1952 ha difeso la tesi dottorale in teologia dal titolo: «Lo sviluppo del pensiero sul principio di causalità nell’opera di Józef Geyser». Per un altro anno ha svolto l’attività pastorale presso la parrocchia di Poronin, vicino a Zakopane. In seguito, ha proseguito gli studi alla Facoltà Filosofica dell’Università Cattolica di Lublino, dove nel 1954 ha conseguito il secondo Dottorato, in filosofia, con la tesi intitolata: «La teoria aristotelica e tomistica del principio creatore sullo sfondo del concetto dell’essere».

Nel 1965 ha ottenuto l’abilitazione in filosofia della religione, presso l’Accademia Teologica Cattolica di Varsavia (oggi l’Università è intitolata Cardinale Stefan Wyszyński), presentando la tesi: «La conoscenza religiosa di Dio secondo Romano Guardini. Studio analitico-critico». Per vari anni è stato Docente all’Accademia di Teologia Cattolica di Varsavia e alla Facoltà Teologica di Cracovia, dove nel 1967 ha ottenuto il titolo di Professore straordinario. Nel 1976 è diventato Professore ordinario presso la Pontificia Facoltà Teologica di Cracovia. Nel 1985 ha ottenuto il Dottorato honoris causa dell’Università di Bochum, Germania. Tra l’altro, è stato professore di metafisica e di filosofia della religione nei seguenti Istituti superiori: Istituto Filosofico-Teologico dei Padri Bernardini a Kalwaria Zebrzydowska, Facoltà Teologica presso il Seminario Maggiore di Cracovia, Facoltà Filosofica dei Gesuiti a Cracovia, Collegio Filosofico-Teologico dei Padri Domenicani a Cracovia, Seminario Maggiore di Częstochowa, con sede a Cracovia.

Negli anni 1970-1980 è stato Segretario del Consiglio Scientifico dell’Episcopato Polacco. Per cinque anni, dal 1976 al 1981, è stato Decano della Pontificia Facoltà Teologica di Cracovia, e dal 1981 al 1987 primo Rettore della Pontificia Accademia Teologica di Cracovia. Il 21 maggio 1984 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Lambesi ed Amministratore Apostolico a Lubaczów. È stato ordinato Vescovo al Wavel, in Cracovia, il 23 giugno 1984. Dopo 6 anni di attività pastorale svolti a Lubaczów, il 16 gennaio 1991 il Santo Padre lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Lviv dei Latini. Così è ritornato a Lviv, la sua città nativa che aveva dovuto abbandonare molti anni prima a causa dell’avanzata sovietica. Diventato Pastore dell’Arcidiocesi di Lviv, si è adoperato per la riorganizzazione dell’attività pastorale. Ciò ha implicato, tra l’altro, il paziente lavoro di rifondazione di parrocchie, la richiesta di restituzione delle chiese, spesso trasformate ed adoperate per finalità profane (sale da concerti, cinema, teatri, palestre sportive). In altri posti, ove i luoghi di culto erano stati distrutti, occorreva costruirne di nuovi. In tale opera di ricostruzione della vita ecclesiale, ha posto grande attenzione all’attività del Seminario Maggiore di Lviv, eretto nel 1997, cosciente che la preparazione di un clero autoctono sia la migliore garanzia della solidità della normalizzazione della vita ecclesiale. È stato pure Rettore del Seminario, per potere seguire da vicino lo sviluppo dell’istituzione. Allo stesso modo ha favorito anche la rinascita della vita religiosa e si è adoperato per la preparazione di un laicato maturo e responsabile. È stato per molti anni Presidente della Conferenza Episcopale Ucraina. Negli anni 1996- 1998 è stato anche Amministratore Apostolico della Diocesi di Lutsk. Ha sempre cercato di coniugare l’attività scientifica con quella pastorale.

Autore di centinaia di pubblicazioni di indole teologica e filosofica, il suo pensiero verte maggiormente sulla problematica della filosofia della religione. Usa il metodo fenomenologico nell’analisi dell’esperienza religiosa. Molto spazio ha dedicato ai temi riguardanti il concetto filosofico di Dio e al problema dell’ateismo e dell’antropologia cristiana. Non mancano i temi consacrati alla teologia fondamentale e alla relazione tra la fede e la ragione. Sono indicative le sue posizioni riguardanti il pensiero tomistico quale ispirazione alla filosofia e teologia contemporanee. Oltre alle pubblicazioni filosofico-teologiche, ha frequentemente partecipato a congressi, conferenze e simposi scientifici, e ha fatto parte di alcune associazioni e commissioni, tra cui varie Commissioni dell’Episcopato Polacco, Associazione Scientifica dell’Università Cattolica di Lublino, Associazione Filosofica Polacca, Associazione Teologica Polacca, Collegio dei Rettori delle Scuole Superiori a Cracovia, Sessione dei Professori di Filosofia in Polonia, Consiglio della Fondazione di Regina Edvige per la Pontificia Accademia Teologica di Cracovia. Arcivescovo emerito di Lviv dei Latini, 21 ottobre 2008. Ha partecipato al conclave dell’aprile 2005 che ha eletto Papa Benedetto XVI. Da S. Giovanni Paolo II creato Cardinale e riservato in pectore nel Concistoro del 21 febbraio 1998; pubblicato nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Sisto.

Il Cardinale Marian Jaworski è deceduto il 5 settembre 2020.

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ZENIT Staff

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