Il santuario di Guadalupe segue in diretta la beatificazione di Giovanni Paolo II

Migliaia di giovani si uniranno a Roma nella recita del Rosario

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CITTA’ DEL MESSICO, sabato, 30 aprile 2011 (ZENIT.org).- Questo sabato nella Basilica di Guadalupe, il santuario più visitato del mondo, con 15 milioni di pellegrini ogni anno, migliaia di giovani parteciperanno a una veglia per festeggiare la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e collegarsi via satellite con cinque Nazioni per la recita del Rosario.

Annunciando le celebrazioni in occasione della beatificazione del “Papa messicano”, come viene affettuosamente chiamato Giovanni Paolo II per le sue tante visite nel Paese (cinque durante il suo pontificato), il rettore del santuario mariano, monsignor Enrique Glennie, ha esortato i fedeli a compiere una manifestazione di affetto e di pace per ricordare chi in questa stessa Basilica – nella sua ultima visita – canonizzò l’indigeno Juan Diego Cuauhtlatoatzin, testimone delle apparizioni della Madonna di Guadalupe.

Giovanni Paolo II, ha sottolineato monsignor Glennie, “ha sempre dimostrato un amore speciale per i messicani e per la Madonna di Guadalupe, e per questo è stata organizzata la veglia qui, e i giovani rifletteranno sulla testimonianza di vita del Pontefice”.

In Messico è sorto un movimento non ufficiale ma molto nutrito di giovani che si fa chiamare “generazione Giovanni Paolo II”.

Viste le tante testimonianze di interventi sia in vita che dopo la morte di Giovanni Paolo II per operare miracoli tra i fedeli messicani, la rettoria della Basilica ha proposto che nel corso della veglia si collochi una cassetta in cui i fedeli depositeranno le notifiche dei favori ricevuti dal futuro beato.

Alle 13.00 di questo sabato ci sarà il Rosario Mondiale, al quale si uniranno gruppi di giovani in preghiera da Polonia, Libano, Portogallo e Tanzania. Al Messico spetterà la recita del quarto mistero, presieduta da Armando Colín, Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Città del Messico.

Prima della veglia verrà benedetta la piazzola dedicata a Giovanni Paolo II e verrà scoperta una targa commemorativa per le tante visite papali in Messico, culminate con quel “Me ne vado ma non me ne vado” che ha strappato tante lacrime al popolo messicano.

In seguito verrà inaugurata la mostra delle reliquie di Karol Wojtyła, tra cui una tonaca, delle scarpe, uno scapolare e un rosario.

Dalle 21.00 di questo sabato inizierà la veglia giovanile, nella quale ci saranno testimonianze, preghiera e canti e che si interromperà per la trasmissione via satellite, su maxischermi, della cerimonia di beatificazione alle 3.00 ora del Messico centrale, che si concluderà alle 5 del mattino, mezzogiorno a Roma. I maxischermi verranno collocati nell’atrio e sul sagrato della Basilica di Guadalupe.

Domenica 1° maggio, alle 12.00, il Nunzio apostolico di Papa Benedetto XVI in Messico, monsignor Christophe Pierre, presiederà la Messa di azione di grazie per la beatificazione di Giovanni Paolo II.

L’incaricato dei festeggiamenti, padre Pedro Agustín Rivera, ha reso noto che in tutte le chiese di Città del Messico alle 12.00 suoneranno le campane in onore della beatificazione del Papa. Lo stesso accadrà anche le domeniche successive, 8, 15 e 22 del mese.

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ZENIT Staff

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