La visita del Papa nel Regno Unito, "opportunità senza precedenti"

Dichiarazione del Governo britannico e della Conferenza Episcopale

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ROMA, martedì, 16 marzo 2010 (ZENIT.org).- La visita di Papa Benedetto XVI nel Regno Unito, programmata dal 16 al 19 settembre prossimi, è un'”opportunità senza precedenti” per rafforzare i legami tra Regno Unito e Santa Sede e il ruolo della fede nel creare forti comunità.

Lo riferisce un comunicato stampa che ricorda come il Governo britannico e i Vescovi cattolici di Scozia, Inghilterra e Galles lo abbiano dichiarato in una conferenza stampa congiunta esprimendo la propria soddisfazione per il viaggio.

Quella di settembre sarà la prima visita papale in assoluto nel Regno Unito, visto che quella di Papa Giovanni Paolo II del 1982 è stata una visita pastorale.

Benedetto XVI verrà ricevuto al Palazzo di Holyroodhouse dalla Regina Elisabetta II e pronuncerà “un importante discorso” a rappresentanti della società civile britannica presso il Palazzo di Westminster.

Visiterà anche le West Midlands per beatificare il Cardinale John Henry Newman, teologo ed educatore del XIX secolo, durante una Messa pubblica a Coventry.

Altri eventi fondamentali della visita includeranno una Messa pubblica a Glasgow, una veglia di preghiera a Londra e un evento incentrato sull’istruzione.

Visita storica

Quella di Benedetto XVI sarà “una visita storica in un momento importante”, ha dichiarato l’onorevole Jim Murphy, Ministro per la Scozia e incaricato del Governo britannico per la preparazione del viaggio.

“Il Papa riceverà un cordiale benvenuto dai cattolici e dalla gente di tutte le fedi”, ha aggiunto.

“Oltre ad essere la leadership spirituale di più di un miliardo di cattolici nel mondo, compresi sei milioni nel Regno Unito, il Papa e la Santa Sede hanno una grande influenza sulla politica globale in aree come sviluppo internazionale, sostenibilità e le relazioni tra le religioni”, ha riconosciuto il politico.

In questo contesto, ha osservato, la visita del Papa “rappresenta una opportunità senza precedenti per rafforzare i legami tra Regno Unito e Santa Sede su azioni a livello locale e globale per affrontare la povertà ed i cambiamenti climatici, così come l’importante ruolo della fede nel creare comunità forti e coese”.

L’entusiasmo dei cattolici

Il Cardinale Keith O’Brien, Arcivescovo di Edimburgo e S. Andrews e Presidente della Conferenza dei Vescovi di Scozia, ha confessato di essere “entusiasta che il Papa abbia accettato il cortese invito del Governo britannico” a visitare il Regno Unito.

“Sono certo che riceverà una sentita accoglienza sia dai cattolici che dai membri delle altre fedi e dagli uomini di buona volontà”, ha sottolineato. Nel corso della visita particolare attenzione verrà dedicata alle relazioni tra le Chiese cristiane. Il Papa farà infatti visita all’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, al Palazzo di Lambeth e pregherà con gli altri leader della Chiesa presso l’Abbazia di Westminster.

Il Cardinale O’Brien ha quindi ricordato che “una caratteristica distintiva dell’insegnamento di Papa Benedetto è stata di ricordare all’Europa le proprie radici cristiane e cultura e di essere la nostra guida sui grandi temi morali dei giorni nostri”, e ha auspicato che “tutti noi apriremo i nostri cuori alle sue parole”.

Dal canto suo monsignor Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Inghilterra e Galles, ha ringraziato la Regina e il Governo britannico per l'”invito storico” rivolto al Papa e si è detto certo che “la presenza ed il messaggio di Papa Benedetto incoraggeranno tutti ad ambire di nuovo ad una visione della vita nella nostra società contrassegnata da reciproca fiducia, pietà e verità”.

“La grande tradizione cristiana di fede e vita, che ha così formato la nostra cultura, ha molto di più da offrire – ha segnalato -. Questo gentile e profondo insegnante della sua fede incoraggerà e rafforzerà tutti coloro che riceveranno le sue parole”.

Interessi comuni

La Santa Sede si interessa a molte delle aree prioritarie anche per la politica estera del Regno Unito.

Oltre a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite per aiutare i Paesi in via di sviluppo, la Città del Vaticano è il primo Stato del mondo ad essere diventato “carbon neutral“.

Nel 2006, Benedetto XVI ha poi acquistato la prima obbligazione della International Finance Facility for Immunisation, l’iniziativa del Regno Unito per raccogliere oltre 1 miliardo di dollari per immunizzare in 70 dei Paesi più poveri del mondo contro malattie come febbre gialla, poliomielite, morbillo e tetano (www.iff-immunisation.org).

Il Papa ha inoltre sostenuto le azioni del Governo britannico per incoraggiare la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali e la costituzione di un trattato sul commercio delle armi. Il Governo del Regno Unito sostiene e incoraggia da parte sua la posizione della Chiesa Cattolica sui cambiamenti climatici.

Per ulteriori informazioni sulla visita del Papa nel Regno Unito: www.thepapalvisit.org.uk.

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ZENIT Staff

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