Spagna: gioia della Chiesa per la prossima visita del Papa

Il Cardinale Martínez Sistach invita a prepararsi spiritualmente

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MADRID, giovedì, 4 marzo 2010 (ZENIT.org).- La notizia del viaggio che il Papa compirà nel Paese a novembre “riempie di gioia la Chiesa in Spagna”, ha indicato la Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) in un comunicato pubblicato questo mercoledì.

La CEE si è impegnata a collaborare “in tutto ciò che è necessario” con le Arcidiocesi di Santiago de Compostela e di Barcellona, che Benedetto XVI visiterà il 6 e il 7 novembre rispettivamente.

Il comunicato indica che “tutti i fedeli e le comunità cristiane sono invitati a elevare preghiere, già da ora, per il felice esito della visita del Santo Padre e per i suoi frutti apostolici”.

Anche l’Arcivescovo di Barcellona, il Cardinale Lluís Martínez Sistach, ha invitato a prepararsi spiritualmente alla visita del Papa.

“Disponiamoci tutti a preparare questa visita del Santo Padre e prepariamoci con la preghiera e la solidarietà verso i poveri e i bisognosi”, ha detto in una conferenza stampa di questo mercoledì in cui ha annunciato che Benedetto XVI consacrerà il tempio della Sagrada Familia il 7 novembre.

Il Cardinale Martínez Sistach ha chiesto la collaborazione della Chiesa locale, delle autorità, delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione.

“Dobbiamo manifestare il nostro ringraziamento e il nostro affetto al Santo Padre, con la nostra preghiera costante per il suo ministero di successore dell’apostolo Pietro al servizio di tutta la Chiesa e la nostra accoglienza filiale, devota ed entusiasta quando verrà a Barcellona e starà tra noi”.

Per l’Arcivescovo di Barcellona, “la presenza del Papa alla consacrazione di questo tempio della Sagrada Familia esprime l’importanza che hanno il matrimonio e la famiglia per il bene delle persone, della Chiesa e della società, e come si deve lavorare al servizio della difesa e dell’aiuto alle famiglie”.

Ha anche indicato che il tempio, monumento religioso patrimonio dell’umanità, “è la chiesa più importante per il suo significato artistico nel mondo”, “conosciuta ovunque e visitata da milioni di persone di tutti i Paesi dei cinque continenti”.

L’Arcivescovo di Santiago de Compostela, monsignor Julián Barrio, la cui Diocesi verrà visitata dal Papa il 6 novembre nel contesto dell’Anno Giacobeo 2010, ha “ringraziato di cuore il Santo Padre per il fatto di voler venire a Santiago come un pellegrino della fede, dando testimonianza di Cristo risorto”.

“Per noi è davvero una grande gioia accogliere qui il Santo Padre”, ha aggiunto, segnalando che “ciò aiuterà senza dubbio tutti noi ad animare la nostra speranza cristiana in un momento in cui abbiamo davvero bisogno di questo impulso spirituale”.

In questo senso, ha confessato che “il momento che stiamo vivendo non è facile” e ha dichiarato che “dobbiamo rivitalizzare la nostra fede per rivitalizzare la convivenza sociale e tutto ciò che si riferisce alle preoccupazioni che stiamo vivendo”.

“Questa rivitalizzazione deriverà dalla luce della fede e ci aiuterà a trovare soluzioni adeguate – che tutti noi desideriamo – in base a questi principi e fondamenti della nostra fede”, ha sottolineato.

In alcune dichiarazioni a un gruppo di giornalisti raccolte dall’agenzia SIR, il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, S.I., ha indicato che la consacrazione dell’altare della Sagrada Familia da parte del Papa è “un atto significativo che è anche un apprezzamento per la figura e l’arte di questo architetto del quale è in atto un processo di beatificazione”.

Il portavoce vaticano si è anche riferito anche a Santiago de Compostela, definendolo un “centro dal grande significato europeo”.

Devono ancora essere profilati i dettagli e gli atti del viaggio, che non era previsto inizialmente nel calendario di quest’anno.

Quello in Spagna sarà il quinto viaggio internazionale del 2010, insieme a quelli programmati a Malta (17 e 18 aprile), in Portogallo (dall’11 al 14 maggio), a Cipro (dal 4 al 6 giugno) e nel Regno Unito (dal 17 al 19 settembre).

Benedetto XVI ha previsto anche quattro visite pastorali in Italia. Le destinazioni sono Torino, Sulmona, Carpineto Romano e Palermo.

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ZENIT Staff

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