Il Meeting di Rimini allarga nel mondo i margini della sua presenza

Presentata a Roma il trentesimo Meeting per l’Amicizia fra i popoli

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di Antonio Gaspari

ROMA, mercoledì, 10 giugno 2009 (ZENIT.org).- Per la trentesima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli, che si svolge ogni anno a Rimini, gli organizzatori di Comunione e Liberazione hanno deciso di portare il loro messaggio nei vari continenti.

La presentazione del Meeting si è svolta infatti a Parigi, Washington, Rio de Janeiro, San Paolo, Roma e si svolgerà anche a Rimini e San Marino.

Il Meeting è sempre stato il punto di incontro e di dialogo di personaggi e testimoni provenienti dal mondo intero, ma questa volta l’obiettivo è quello di coinvolgere anche il popolo dei vari continenti, facendo conoscere un evento la cui ricchezza culturale, religiosa e civile è unica.

In nessuna parte del pianeta infatti si riesce a far incontrare le diverse persone provenienti dai differenti ambiti, della religione, dell’economia, della scienza, della politica, dell’arte, su un tema prestabilito di alto spessore culturale e morale, come fa il Meeting.

Il tema del Meeting di quest’anno è “La conoscenza è sempre un avvenimento”, ed è proprio la conoscenza – ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini – lo strumento necessario per capire e trovare le soluzioni nei conflitti internazionali.

Alla presentazione svoltasi a Roma, martedì 9 giugno presso Palazzo Borromeo, il Ministro degli Esteri che interverrà alla prima sessione inaugurale del Meeting il 23 agosto sul tema “Africa e conflitti dimenticati”, ha spiegato quanto la conoscenza profonda e la presenza degli italiani sia indispensabile in luoghi come la Terra Santa, l’Afghanistan e l’Africa.

Il Ministro Frattini ha illustrato le implicazioni strategiche di eventuali conflitti che si potrebbero scatenare in questi luoghi ed ha sottolineato quanto “l’Italia con una presenza articolata con uomini e donne difenda la sicurezza e contribuisca alla ricostruzione e alla pace”.

Il responsabile della Farnesina ha sottolineato la necessità di un ruolo dell’Unione Europea e della comunità internazionale soprattutto nello sviluppo dell’Africa.

Emilia Guarnieri ha ribadito che il Meeting è un luogo di incontro, dove le persone, che pure sono portatrici di idee diverse e contrastanti si conoscono e scoprono l’avvenimento.

In questo contesto, la presidente della Fondazione Meeting ha sottolineato la presenza dei testimoni senza i quali “non vi sarebbe civiltà e cultura, non vi sarebbe storia”.

Il presidente della Compagnia delle Opere, Bernhard Scholz, si è detto particolarmente curioso di assistere a questa edizione del Meeting, sia per la originalità del tema che per i personaggi che vi parteciperanno.

La trentesima edizione del Meeting che si svolgerà a Rimini dal 23 al 29 di agosto prevede 129 incontri con 345 relatori. Tra questi sarà presente anche l’Arcivescovo di Madrid, il Cardinal Antonio Maria Rouco Varela. Il Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Julian Carron, il filosofo francese Remi Braque, il filosofo e intellettuale di cultura ebraica convertito al cristianesimo Fabrice Hadjadj, il presidente della casa della cultura islamica a Milano, Asfa Mahmoud, il sopravvissuto ai campi di lavoro cinesi (laogai) Harry Wu, Ernest Sesay, della Fondazione “Family Homes Movement” che salva i bambini soldato in Sierra Leone, Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei “Cavalieri di Colombo”, il Governatore della Florida, Jeb Bush, e il Presidente del Senato italiano Renato Schifani.

Il programma delle mostre presenti al Meeting, prevede una rassegna scientifica promossa da Euresis e dedicata a “Galileo, fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo”. Marco Rossi, Alessandro Rovetta e alcuni studenti della cattolica di Milano hanno invece messo in piedi la mostra “L’avventura della conoscenza nella pittura di masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca”.

Marco Bona Castellotti e Lucilla de Lachenal hanno ideato e allestito la Mostra “Da Costantino a San Paolo. La nascita della basilica cristiana”. E poi tante altre mostre su “Nulla va perduto di Pavel Florenskij”, “Sant’Agostino. Si conosce solo ciò che si ama”, “Maria Zambrano, una vocazione della conoscenza”, “Napoli, nessun dono di grazia più vi manca” e “Una vita felice per Dio e per il Re. L’avventura quotidiana nelle riduzioni del Paraguay”.

Alle decine di spettacoli musicali e teatrali parteciperanno anche Ennio Moricone ed Enzo Jannacci.

Con il passare del tempo il Meeting ha testimoniato sempre più una forte crescita: nella prima edizione del 1980 gli incontri del furono 16, mentre nel 2008 sono stati 129; i personaggi furono 42 nel 1980 e 345 nel 2008; gli spettacoli 5 nel 1980 e 46 nel 2008.

I volontari, invece, furono 300 nel 1980 e sono stati 3148 più 900 nel pre-Meeting nel 2008. Le presenze di pubblico, furono 50.000 nel 1980, mentre sono state oltre 700.000 nel 2008.

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ZENIT Staff

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