CITTA' DEL VATICANO, domenica, 22 marzo 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha nominato Vicario Apostolico di Awasa (Etiopia) il rev.do padre Giovanni Migliorati, M.C.C.I., Rettore del Seminario Maggiore e Segretario Generale del Vicariato Apostolico di Awasa (Etiopia), assegnandogli la sede titolare vescovile di Ambia.

Il Santo Padre ha aveva precedentemente accettato la rinuncia al governo pastorale di questo Vicariato Apostolico presentata da mons. Lorenzo Ceresoli, M.C.C.I., al raggiungimento dei 75 anni d'età (can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico).

Giovanni Migliorati è nato a Pavone Mella, in provincia di Brescia, il 24 agosto 1942. Compiuti gli studi primari e secondari nel proprio paese, nel 1965 è entrato nel Noviziato dei Missionari Comboniani di Sunningdale (Brighton), in Inghilterra.

Ha proseguito gli studi filosofici a Crema e a Venegono Superiore (Varese). Dopo aver emesso i voti perpetui il 9 settembre 1968, è diventato sacerdote il 12 aprile 1969.

Dopo l’ordinazione, tra il 1969 e il 1971 si è dedicato allo tudio della lingua amharica ad Addis Abeba; tra il 1971 e il 1973 è stato Vicario parrocchiale a Fullasa e ad Arramo; tra il 1974 e il 1979 è stato Direttore del Centro catechistico di Dongora (Vicariato Apostolico di Awasa); tra il 1979 e il 1984, Maestro dei novizi; tra il 1984 e il 1986, Promotore vocazionale; tra il 1986 e il 1994, Vicario Generale e Superiore locale; e infine tra il 1994 e il 200, formatore della prima Comunità Comboniana Polacca a Varsavia.

Dal 2001 è Rettore del Seminario maggiore di Awasa e Segretario generale del Vicariato.

Conferenza internazionale in Vaticano su donne e diritti umani

ROMA, lunedì, 16 marzo 2009 (ZENIT.org).- Il 20 e il 21 marzo prossimi si svolgerà in Vaticano la prima conferenza internazionale sul rapporto tra le donne e l’implementazione dei diritti umani, intitolata “Vita, famiglia, sviluppo: il ruolo delle donne nella promozione dei diritti umani”.

L’iniziativa è promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, dalla World Women’s Alliance for Life and Family (WWALF) e dalla World Union of Catholic Women’s Organizations (WUCWO) e avrà luogo presso la sede del dicastero vaticano, in Piazza San Callisto a Roma.

Una nota inviata a ZENIT ricorda le parole di Giovanni Paolo II nell’Enciclica Evangelium vitae: “Nella svolta culturale a favore della vita le donne hanno uno spazio di pensiero e di azione singolare e forse determinante: tocca a loro di farsi promotrici di un nuovo femminismo che, senza cadere nella tentazione di rincorrere modelli maschilisti, sappia riconoscere ed esprimere il vero genio femminile in tutte le manifestazioni della convivenza civile, operando per il superamento di ogni forma di discriminazione, di violenza e di sfruttamento”.

La conferenza sarà il primo appuntamento della World Women’s Alliance for Life & Family (WWALF), rete internazionale di donne con sede a Roma creata cinque anni fa dalla Presidente Olimpia Tarzia, che ha promosso l’incontro.

Le “alleate per la vita” di 50 Paesi di ogni continente hanno come scopo la promozione del “genio femminile” in ogni ambito dell’organizzazione sociale.

L’incontro sarà anche un’occasione per confermare l’impegno delle organizzazioni cattoliche femminili riunite nella UMOFC/WUCWO, che l’anno prossimo celebrerà il suo primo centenario ed è attualmente presieduta da Karen M. Hurley.

Il Cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha affermato che “mai come oggi è giunta per la donna l’ora di rispondere con pienezza alla vocazione di testimoniare l’amore per la vita in ogni ambito della società e in ogni parte del mondo”.

“In un momento di profonde trasformazioni, le donne, illuminate dallo spirito evangelico, possono tanto operare per aiutare l’umanità”, ha aggiunto.

La Presidente della WWALF ha osservato dal canto suo che l’epoca attuale di crisi “è tempo di un nuovo femminismo”.

“E’ tempo di un’autentica rivoluzione culturale, per valorizzare appieno le modalità di pensiero e di azione specificatamente ‘al femminile’ in ogni ambito della vita civile, per il bene della collettività e a favore della vita, della pace, dello sviluppo economico nel rispetto e nella difesa dei diritti umani, sollecitando i Governi e gli Organismi internazionali”, ha commentato la Tarzia.

Alla conferenza parteciperanno più di 60 studiosi ed esperti di tutto il mondo.

Venerdì 20 marzo, dopo l’apertura a carico del Cardinale Martino, della Presidente della WWALF e di quella della WUCWO, si svolgerà un dibattito sul tema “Vita, famiglia e sviluppo nella prospettiva della Chiesa”, introdotto da una relazione della sociologa e teologa lituana Egle Laumenskaité.

Nel pomeriggio si discuteranno altri due temi: “Donna, famiglia e maternità: risorse e conflitti nella società contemporanea” e “Donna, educazione e cultura: l’emergenza educativa dinanzi alle spinte culturali sui diritti civili”, illustrati rispettivamente dalla docente spagnola Maria Lacalle e dall’avvocatessa ivoriana Anne Koné.

Nella mattinata di sabato 21 marzo si parlerà di “Donna, povertà ed emarginazione: l’impegno femminile in favore dei più deboli” (tema presentato dalla sociologa indiana suor Daphne Sequeira), “Donna, sviluppo e lavoro: il ruolo femminile nella dimensione sociale ed economica” (a cura della sociologa italiana suor Alessandra Smirilli) e “La donna e le attuali sfide della bioetica: la prospettiva della dottrina sociale della Chiesa” (argomento illustrato dalla bioeticista tedesca Mareike Klekamp).

A chiusura della conferenza, le proposte e le prospettive saranno indicate da Olimpia Tarzia e Karen M. Hurley, mentre le conclusioni verranno tratte dal Cardinale Martino.