CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 18 settembre 2009 (ZENIT.org).- Tra la Santa Sede e la delegazione del gruppo France-Sainte-Siège dell'Assemblea nazionale francese c'è “una profonda convergenza di vedute sia sul piano internazionale sia a proposito delle grandi sfide che affronta la società attuale”.

Lo ha affermato il presidente del gruppo, il deputato Jacques Remiller, descrivendo la visita che i rappresentanti francesi hanno compiuto in Vaticano dal 14 al 17 settembre, come riporta “L'Osservatore Romano”.

Il programma della visita, che si inscrive nel processo di dialogo voluto dalla Camera dei Deputati ed è stata organizzata insieme all'ambasciata di Francia presso la Santa Sede e il suo ambasciatore, Stanislas de Laboulaye, ha incluso numerosi incontri con personalità della Santa Sede e la visita al Seminario francese, che per Remiller riflette la vivacità della Chiesa in Francia e della sua gioventù in stato di missione.

La delegazione è stata ricevuta dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, affrontando temi di interesse comune come la situazione in Africa, i rapporti con l'islam e la situazione in Medio Oriente e in Terra Santa.

Allo stesso modo, sono state affrontate anche questioni sociali come la legge sulla bioetica e la vita nella sua fase terminale.

I parlamentari hanno inoltre incontrato monsignor Jean-Marie Speich, capo della sezione francofona della Segreteria di Stato, ribadendo l'attaccamento della Francia ai valori cristiani e l'importanza del dialogo fra la Chiesa e lo Stato con le sue istituzioni, e il segretario della Congregazione per l'educazione cattolica, l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, sottolineando l'urgenza di educare le nuove generazioni.

Vista l'importanza della comunicazione per un deputato, i delegati si sono riuniti con il segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, monsignor Paul Tighe, il direttore della “Radio Vaticana”, della Sala Stampa della Santa Sede e del Centro Televisivo Vaticano, padre Federico Lombardi, e il direttore de “L'Osservatore Romano”, Giovanni Maria Vian.

“Nel resoconto che consegneranno a Bernard Accoyer, presidente dell'Assemblea nazionale, i deputati francesi non mancheranno di riferire l'atmosfera di speranza e di ottimismo per il futuro che hanno respirato durante la loro visita, in particolare con il Cardinale Roger Etchegaray, ma anche e soprattutto durante l'udienza generale con il Papa, punto culminante della loro visita”, conclude il quotidiano vaticano.

La preghiera del Papa per i militari italiani uccisi a Kabul

ROMA, giovedì, 17 settembre 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha assicurato la sua vicinanza nella preghiera alle vittime, alle famiglie e a tutte le persone coinvolte nell’attentato verificatosi questo giovedì a Kabul, in Afghanistan, che ha colpito una pattuglia di militari italiani, uccidendone 6 e ferendone in maniera grave altri tre.

Lo ha riferito il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

I soldati italiani erano a bordo di due blindati Lince, quando sono stati attaccati da un attentatore suicida alla guida di un veicolo imbottito di esplosivo. L’attacco è stato sferrato nel centro di Kabul alle 12.10 ora locale (le 9.40 in Italia).

Nell’attentato sono morti anche quindici civili afghani mentre altri sessanta sono rimasti feriti.

Il convoglio militare stava trasportando dall’aeroporto di Kabul al quartier generale di Isaf alcuni militari che erano tornati da una licenza: due di questi sarebbero tra le vittime.

I militari coinvolti appartengono tutti al 186° reggimento della Folgore di stanza a Kabul.