CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 28 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Per il mese di marzo, Papa Benedetto XVI chiede ai fedeli di pregare perché si riconosca il ruolo della donna, così come per i cristiani perseguitati in Asia.

E' questa la proposta che fa nelle intenzioni di preghiera per il terzo mese dell'anno, contenute nella lettera pontificia che ha affidato all'Apostolato della Preghiera, iniziativa seguita da quasi 50 milioni di persone nei cinque continenti.

“Perché le Nazioni dell'America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace”, recita l'intenzione generale.

Ogni mese, il Pontefice propone anche un'intenzione missionaria.

Quella di marzo dice: “Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo”.

La Cassazione rigetta il ricorso della Radio Vaticana sull'elettrosmog

ROMA, venerdì, 25 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Questo venerdì la Direzione generale della Radio Vaticana ha espresso rammarico per una decisione presa il 24 febbraio dalla Corte di Cassazione relativa al procedimento a carico dell’Emittente pontificia per il presunto inquinamento elettromagnetico.

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, si legge in una nota della Direzione della Radio, ha infatti rigettato “il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza pronunciata in data 14.10.2009 dalla Corte di Appello di Roma, la quale aveva dichiarato di non diversi procedere nei confronti di un ex Dirigente dell’Emittente pontificia per prescrizione del reato (‘getto pericoloso di cose’)”.

“Tale sentenza – prosegue il comunicato – veniva contestata dalla difesa perché contrariamente ai principi giuridici fissati da una precedente sentenza della stessa Corte di Cassazione, privava – di fatto – l’imputato della possibilità di essere giudicato – e quindi assolto – nel merito”.

“Rimandando una valutazione più approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Direzione della Radio esprime rammarico per questa decisione anche alla luce del fatto che la procura generale non aveva ritenuto infondati alcuni motivi del ricorso”.