CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 19 maggio 2008 (ZENIT.org).- Il Padiglione che la Santa Sede avrà all'Expo Zaragoza 2008 - la mostra che sul tema "Acqua e sviluppo sostenibile" la città spagnola accoglierà dal 14 giugno al 14 settembre - è stato presentato questo lunedì nella Sala Stampa della Santa Sede, alla presenza del presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Cardinale Renato Martino.

Oltre al porporato, sono intervenuti l'Arcivescovo di Saragozza, monsignor Manuel Ureña; l'ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede, Francisco Vázquez Vázquez; il sindaco di Saragozza, Juan Alberto Belloch; il commissario generale dell'Expo, Emilio Fernández-Castaño.

Il Cardinal Martino ha espresso il desiderio che l'Esposizione Internazionale sia un'opportunità perché "aumenti la consapevolezza dell'importanza dell'acqua nella vita del mondo", nella sua doppia dimensione, divina e umana.

Come ha ricordato il Cardinale, la Dottrina Sociale della Chiesa riconosce che "l'acqua è fonte di vita" e il suo utilizzo "deve essere volto al soddisfacimento dei bisogni di tutti, in particolare di coloro che vivono in povertà".

In questo senso, il porporato ha alluso a uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: dimezzare, entro il 2015, la percentuale delle persone che sono private dell'accesso all'acqua potabile.

L'importanza che la Chiesa dà all'acqua ha anche a che vedere con una dimensione più spirituale, visto che "ci riporta alla nostra fede. Nel momento del battesimo, l'acqua viene utilizzata come segno di purificazione e di una nuova vita".

"L'acqua è portatrice di vita, sia fisica che spirituale; è attraverso l'acqua che siamo invitati a condividere la vita di Cristo", ha affermato il Cardinale, secondo quanto raccolto dal VIS.

La Santa Sede progetta il suo Padiglione come "un invito alla riflessione sulla duplice dimensione dell'acqua: divina ed umana".

Il visitatore seguirà un percorso guidato suddiviso in tre tappe: "la prima presenta l'acqua come fonte di vita; la seconda mostra una collezione di opera d'arte legate all'acqua e al suo ruolo nella Storia della Salvezza; e la terza è uno spazio di carattere solidale nel quale ci viene ricordato che molti uomini hanno un accesso limitato a questo elemento vitale ed anche la necessità di lavorare tutti insieme per risolvere il problema".

La Santa Sede partecipa anche alle altre attività promosse dalla Expo Zaragoza 2008 nell'ambito della Mostra. Il suo principale contributo è un Congresso Internazionale di Ecologia, che si celebrerà dal 10 al 12 luglio sul tema "La questione ecologica: la vita dell'uomo nel mondo".

Le giornate sono promosse dall'Arcidiocesi di Saragozza e dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e conteranno sulla presenza di numerosi esperti internazionali del tema.

Audizioni per il coro di voci bianche della Cappella Sistina

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 13 maggio 2008 (ZENIT.org).- Sono in corso in questo periodo le audizioni per i “Pueri Cantores”, che costituiscono la sezione di voci bianche maschili della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, il coro della celebrazioni del Papa.

I ragazzi che vengono scelti per far parte della Cappella Musicale Pontificia sono ammessi a frequentare la “Schola Puerorum” della Cappella stessa, una scuola cattolica legalmente riconosciuta dallo Stato italiano in cui all’istruzione scolastica si affiancano lezioni di teoria musicale e solfeggio, tecnica vocale e pianoforte, il tutto completamente gratuito.

La selezione avviene per i bambini di sesso maschile che frequentano attualmente la terza elementare, anche se non hanno una formazione musicale precedente.

I ragazzi selezionati sono ammessi a frequentare la quarta elementare nella “Schola Puerorum”, dove proseguono gli studi fino alla terza media inferiore, godendo di una borsa di studio che comprende le rate scolastiche, i libri e la tessera per i mezzi pubblici.

Dopo un primo anno preparatorio (corrispondente alla quarta elementare), i ragazzi iniziano la loro attività all’interno del Coro.

La Cappella Sistina sta effettuando in questo momento audizioni non solo per la quarta elementare dell’anno prossimo, ma anche per la quinta; possono quindi presentarsi i ragazzi che frequentano attualmente la terza e la quarta elementare.

Per i ragazzi selezionati, ricorda un comunicato ricevuto da ZENIT, “si tratta di una opportunità unica nel suo genere per sviluppare i doni di natura e per vivere un’esperienza importante di formazione culturale, artistica, sociale e cristiana”.

Anche se per i genitori può trattarsi di un sacrificio, visto che i ragazzi sono chiamati la domenica a partecipare alle Messe presiedute dal Papa, i giovani “escono da questa esperienza arricchiti e felici”.

La Schola Cantorum Romana, creata principalmente per le celebrazioni dei Papi, venne riordinata da San Gregorio Magno, divenuto Papa nel 590 d.C., per poi subire importanti modifiche con Bonifacio VIII. Decaduta rapidamente durante il papato avignonese, risorse con Gregorio XI, che riportò a Roma la sede pontificia.

Nel 1471 salì al soglio pontificio Sisto IV, che riorganizzò il Collegio dei Cantori Papali: la Cappella Musicale Pontificia divenne Coro personale del Papa e da allora venne chiamata Cappella “Sistina”, sia in omaggio al Pontefice che perché cantava nella Cappella omonima.

Oltre al suo impegno principale nell’ambito della liturgia papale, il Coro – composto da 20 cantori adulti e da circa 35 ragazzi cantori, i “Pueri Cantores” appunto – svolge attività concertistica in Italia e all’estero per far conoscere il patrimonio culturale e spirituale della Chiesa anche in ambienti non strettamente connessi a quello ecclesiastico.

L’origine dei “Pueri Cantores” può essere fatta risalire al VI secolo, quando Papa Gregorio Magno costituì una scuola di fanciulli cantori che affiancavano i cantori adulti nelle cerimonie papali.