Dona Adesso
Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Un popolo di chiamati e inviati — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Mercoledì 12 Luglio 2017, Feria della XIV Settimana del Tempo Ordinario

Lettura

Drammatica e commovente la storia di Giuseppe. Il brano odierno, molto importante per la nostra vita, ci insegna che i progetti di Dio sono misteriosi e si realizzano secondo modi e tempi a noi sconosciuti. Dio è grande perché, se permette che la libertà dell’uomo compia il male, come nella vicenda di Giuseppe venduto dai fratelli, Egli lo cambia in bene: sarà proprio Giuseppe a salvare il suo popolo. Nel capitolo 10 del Vangelo di Matteo inizia il secondo grande discorso di Gesù, il Discorso della Missione. Il brano di oggi ne è l’inizio, con la chiamata dei discepoli, l’elenco dei nomi dei Dodici e l’invio missionario.

Meditazione

Matteo aveva già parlato della chiamata dei discepoli. Qui, all’inizio del Discorso della Missione, ne presenta un riassunto: “Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere…”. Luca dice che Gesù pregò tutta la notte, ed il giorno dopo chiamò i discepoli. Il primo compito della missione del discepolo è quello di seguire Gesù, il Maestro, e di formare comunità con lui che ne è il centro. Il secondo aspetto è quello di svolgere la sua stessa missione: scacciare gli spiriti immondi, guarire ogni sorta di malattie, cioè annunciare la Buona Novella e combattere la forza del male che distrugge la vita della gente e aliena le persone. Segue l’elenco dei Dodici, che sostituiscono le dodici tribù d’Israele e diventano il fondamento della Chiesa. La loro missione è rivolta alle pecore perdute di Israele. Solo al capitolo 15, nella conversazione di Gesù con la cananea, avverrà l’apertura verso i pagani. Matteo termina poi il suo Vangelo con un invio universale: “andate e ammaestrate tutte le nazioni”. Nel capitolo precedente le folle “erano stanche e sfinite come pecore senza pastore” (9,36). Ora Gesù dice che sono “pecore perdute” cioè disperse, fuori dall’ovile. È volontà del Padre che il Vangelo del Regno dei cieli sia annunziato prima al popolo d’Israele. La stessa delimitazione fu per la missione di Gesù, inviato esclusivamente a Israele (Mt 15,21-28). Solo con la sua risurrezione Gesù riceve dal Padre il potere illimitato in cielo e in terra, e quindi dà l’avvio definitivo alla missione universale dei suoi discepoli (Mt 28,18-20). Oggi i cristiani, grazie al Vaticano II, stanno sempre più prendendo coscienza di essere Chiesa, e si sentono responsabili sia del bene che del male. Ciò che non deve venire meno è l’obbedienza per i Pastori che Cristo ha posto a reggere la sua Chiesa.

Preghiera

O Signore, proteggi sempre la tua Chiesa, fa’ che sia nel mondo un segno vivo della tua presenza. Concedi al tuo popolo il dono dell’unità e della pace. Dona alla tua Chiesa santi vescovi e santi sacerdoti: distacca il loro cuore dalle cose terrene e riempilo di zelo per il tuo regno. Amen.

Agire

Come vivo nella mia vita la duplice finalità – comunione e missione – della Chiesa? Oggi compirò un gesto di comunione con il mio parroco e la mia comunità.

Meditazione del giorno a cura di padre Celeste Cerroni, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti [email protected]

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione