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Vladimir Putin and Barack Obama

Vladimir Putin and Barack Obama - Wikimedia Commons

Trovato l’accordo Usa-Russia per la tregua in Siria

Il cessate il fuoco scatterà sabato prossimo, ma escluderà i gruppi terroristi. Soddisfatto il presidente Assad: “Rispetterò l’accordo, è un passo importante verso la soluzione politica”

Ha sortito gli effetti sperati la telefonata tra Vladimir Putin e Barack Obama: Russia e Stati Uniti hanno trovato un accordo per il cessate il fuoco in Siria, che scatterà sabato alla mezzanotte di Damasco. La tregua, che consentirà l’accesso all’assistenza umanitaria in un Paese ridotto allo stremo e la riapertura delle trattative di pace, è arrivata dopo diverse settimane di intensa attività diplomatica.

Il compito di far rispettare la tregua sarà affidato a un corpo speciale formato da truppe statunitensi e russe. Il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, ha specificato che durante la mediazione dell’accordo sulla Siria la Russia ha condotto numerose consultazioni con il Qatar e l’Arabia Saudita e intende proseguire i contatti con tutti i Paesi interessati, in primo luogo quelli mediorientali, per “scambiarsi opinioni e coordinare le posizioni”. Esclusi dall’accordo Stato islamico, Fronte al-Nusra e le altre organizzazioni riconosciute come terroriste dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Il presidente siriano Bashar al-Assad plaude all’accordo. “Rispetterò il cessate il fuoco previsto dall’accordo fra Russia e Stati Uniti”, ha assicurato Assad in un colloquio telefonico con Putin. Il capo del Governo siriano ha definito questa tregua “un passo importante verso la soluzione politica” del conflitto, ma ha allo stesso tempo “sottolineato l’importanza di continuare senza compromessi la lotta” contro Isis, al-Nusra e “le altre organizzazioni terroristiche”.

 

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