Dona Adesso
A member of the organization with the flag of the Islamic State

WIKIMEDIA COMMONS

Siria: liberati dall’Isis 10 cristiani assiri della comunità di Hassakè

 Lo scorso agosto erano state liberate 22 persone della stessa comunità. Il gruppo rapito a febbraio; altri 150 fedeli ancora nelle mani dei jihadisti

Dieci cristiani assiri sono stati liberati oggi dai jihadisti dello Stato islamico (Isis). Essi fanno parte di un gruppo di oltre 200 cristiani, trascinati via dai loro villaggi della regione di Khabur, provincia di Hassaké, zona nord-est della Siria, nel febbraio scorso. Secondo quanto riferisce l’Assyrian Monitor for Human Rights, fra gli ostaggi rilasciati dai miliziani vi sarebbero anche cinque donne.

La liberazione è giunta al termine di una “serie estenuante di trattative condotte dalla Chiesa assira orientale”. Tuttora nelle mani dell’Isis – riferisce l’agenzia AsiaNews – vi sarebbero almeno 140/150 fedeli; con cadenza regolare, sebbene non frequente, i jihadisti rilasciano piccoli gruppi di persone, con tutta probabilità dietro pagamento di un riscatto. Lo scorso agosto erano state liberate 22 persone della stessa comunità.

La conferma della loro liberazione giunge in queste ore anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, gruppo con sede a Londra e una fitta rete di informatori sul terreno di battaglia. Secondo le stime aggiornate sarebbero oltre 250mila le vittime della guerra, milioni gli sfollati. I cristiani assiri sono circa 30mila, cioè il 2,5% dei cristiani in Siria (1,2 milioni).

La maggior parte di loro viveva nella zona di Hassaké, sparsi in 35 villaggi; l’area è da tempo al centro di una lotta fra l’Is, le truppe regolari e altri gruppi estremisti islamici nemici di Bashar al-Assad e dell’Is. In febbraio la loro zona è stata occupata dall’Is, che ha preso in ostaggio (forse per usarli come scudi umani) centinaia di cristiani. Lo scorso maggio le forze kurde hanno sconfitto e cacciato l’Is da 14 villaggi cristiani.

La comunità nelle mani dell’Isis ha potuto incontrare nei mesi scorsi, durante la prigionia, padre Jacques Mourad, sacerdote della Chiesa siro-cattolica e priore del monastero di Mar Elian, anch’egli per mesi nelle mani dei miliziani. Nella testimonianza rilasciata ad AsiaNews, egli ha parlato anche dei momenti trascorsi con le decine di fedeli tuttora ostaggio dei jihadisti. 

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione