Dona Adesso
Card. Angelo Scola

WIKIMEDIA COMMONS

Scola: “Nel momento grave che viviamo diventiamo costruttori di una civiltà degna della storia”

Il messaggio dell’arcivescovo di Milano ai funerali di due vittime della strage di Nizza

“Mi rendo presente con la preghiera e con l’affetto alla dolorosissima prova del barbaro trapasso dei vostri cari”. Così inizia il messaggio che il cardinale Angelo Scola ha rivolto ai famigliari di Mario Casati e Graziella Ascoli, vittime milanesi del massacro di Nizza.

I funerali sono stati celebrati ieri a Milano, entrambi presieduti da monsignor Carlo Faccendini, vicario episcopale del cardinale Scola per la città di Milano: nella parrocchia dei santi Nabore e Felice per il signor Casati (con l’omelia pronunciata da fra Giuseppe Panzeri); in quella di Mater Amabilis per la signora Ascoli, con l’omelia di mons. Giovani Giavini.

E ricordando le due persone uccise, il cardinale Scola nel suo messaggio – letto nei due funerali da monsignor Faccendini – ha voluto affidarli “con voi a Dio Padre e al suo abbraccio carico di misericordia e tenerezza”.

Le parole del messaggio dell’Arcivescovo di Milano assumono un valore particolare nella tragedia di queste famiglie e poche ore dopo i nuovi fatti di sangue di Monaco di Baviera.

“Il momento grave che stiamo vivendo anche in Europa chiede infatti a ciascuno una invocazione e una preghiera speciale allo Spirito di Gesù risorto perché risvegli la nostra fede troppo assopita e ci renda attivi costruttori di una civiltà degna della nostra storia e soprattutto capace di prospettiva, di ridarci una speranza affidabile”.

Graziella e Mario secondo Scola “ci sapranno accompagnare nell’assunzione di questa responsabilità che dobbiamo avere il coraggio di saper vivere nelle circostanze e nei rapporti che costituiscono la nostra esistenza quotidiana”.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione