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Scola: “Basta distinzioni tra finanziamenti a scuole pubbliche e paritarie”

Intervenendo alla 34° marcia delle scuole paritarie ‘Andemm al Domm’, l’arcivescovo di Milano ha ricordato che “la libertà di educazione è fattore di crescita”

In diverse migliaia – alunni, docenti e genitori – hanno partecipato ieri, sabato 9 aprile, alla Marcia delle scuole paritarie Andemm al Domm che per il 34° anno consecutivo, torna a richiamare la fondamentale libertà dell’educare. Partita da piazza Beccaria con i più piccoli e dalla Stazione Centrale con i ragazzi più grandi, la Marcia è poi confluita in piazza del Duomo.

Lì sono intervenuti i rappresentanti delle Associazioni, delle scuole, gli assessori all’Istruzione e Formazione del Comune di Milano Pierfrancesco Cappelli e della Regione Lombardia Valentina Aprea e il vicario Episcopale per la Pastorale Scolastica della Diocesi di Milano, monsignor Pierantonio Tremolada.

Il titolo dell’edizione 2016 dell’Andemm al Domm – “Una scuola libera aiuta a crescere” – , ha dato spunto all’arcivescovo di Milano il cardinale Angelo Scola per il suo intervento: “La parola libertà trova nel termine educazione la sua espressione più elevata, perché, senza educazione, non c’è, e non ci può essere, una società viva”, ha sottolineato il cardinale. “Non ci possono essere parrocchie, movimenti, scuole riferite alla fede cristiana capaci di aiutare a crescere uomini e donne. Quando noi cristiani domandiamo una libertà piena della scuola non vogliamo sminuire, in nessun modo, la libertà della scuola cosiddetta di Stato”.

“Vorremmo soltanto – ha detto Scola – che, anche nel mostro Paese, una pluralità di forme educative diverse possano, tutte insieme, cooperare alla crescita preziosissima dei nostri figli”. Anche perché – ha osservato – “viviamo una situazione di grave ‘gelo demografico’ in Europa e in Italia e che fa già sentire il suo peso notevolissimo sul momento presente e lo farà ancora di più negli anni a venire. Per noi cristiani, ognuno di questi bimbi e dei giovani italiani è una personalità assolutamente indispensabile per il bene della società”.

Secondo il cardinale, la scuola ha dunque “il compito di prendersi cura di ciascuno di loro insegnando a stare e a vivere insieme, facendo fiorire la loro libertà. Per questo la libertà di educazione è un fattore di crescita”. “Per questo – ha soggiunto – continueremo a domandare ai responsabili delle Istituzioni politiche di prendere sul serio l’offerta di una possibilità, a pari titolo, per la scuola paritaria di esercitare la sua missione educativa. Non vogliamo più distinzioni nelle modalità di finanziamento tra la scuola di Stato e la scuola paritaria. La scuola paritaria non sottrae un euro alla scuola di Stato, anzi fa risparmiare molti soldi alle Istituzioni Pubbliche”.

“Non smetteremo di lavorare ogni giorno finché non avremo ottenuto questo risultato che è un diritto delle famiglie”, ha assicurato l’arcivescovo di Milano, rivolgendo a tutti i presenti “la gratitudine per il lavoro quotidiano che fate e, alle famiglie, che il gravosissimo sacrificio economico che sopportano è per il bene dei loro figli, della Chiesa e della Comunità cristiana. Più forme educative che godano effettivamente degli stessi diritti fondamenti, senza nulla sottrarre alla responsabilità delle Istituzioni che ci governano, fanno veramente crescere una società plurale”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Arcidiocesi ambrosiano, l’Agesc (associazione genitori scuole cattoliche), Fidae (Federazione istituti di attività educative), Amism (associazione milanese scuole materne), Cdo (Compagnia delle Opere), la sezione lombarda dell’Age (Associazione italiana genitori) della Lombardia, Faes (Associazione Famiglia Scuola), Fisiae (Federazione Italiana Sportiva Istituti Attività Educative) della Lombardia.

 

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