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Cardinal Christoph Schönborn

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Schönborn: “In Europa la Cortina di ferro esiste di nuovo”

Interpellato dalla stampa sulla situazione migrazioni in Europa, l’arcivescovo di Vienna afferma: “Dal Ccee né una parola forte, né un’analisi delle cause di quello che è un dramma”

“Non dobbiamo dimenticare che l’Europa è stata sangue e lacrime per secoli di guerre tra cristiani. Ora, davanti alla sfida degli immigrati e dei profughi – che è una grande sfida – il rischio è che ognuno si ritira nei suoi confini. Ritornano le frontiere, le barriere, i muri: la Cortina di ferro esiste di nuovo, anche se in un altro modo”.

Così il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente del Comitato dei Congressi della misericordia, a margine della conferenza stampa di presentazione dei Congressi Apostolici europei della misericordia, svoltasi oggi presso la Sala Stampa vaticana.

Interpellato dai giornalisti su cosa si possa fare per diffondere la misericordia in politica e in una Europa la cui prima sfida è il flusso dei movimenti migratori, l’arcivescovo di Vienna ha risposto: “La Chiesa può fare molto, tutti i politici che hanno la fede possono fare molto”.

“L’immigrazione – ha proseguito – è una sfida enorme che richiede prudenza, carità, misericordia per vincere le paure, i nuovi nazionalismi che sembravano superati”. “Siamo in mezzo ad una ondata di neonazionalismo”, ha aggiunto il cardinale, secondo il quale “i vescovi europei non sono stati capaci di trovare una parola, un incoraggiamento comune”.

Ancora “non siamo arrivati a questo”: “Il Ccee, il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee – ha affermato Schönborn – non ha ancora pronunciato una parola forte sulla sfida dell’Europa, sulle migrazioni dei popoli, e non ha fatto neanche un’analisi delle cause di quello che è un dramma europeo, del Vicino Oriente e dell’Africa”.

[S.C.]

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