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Papa Francesco, "Muro dei martiri", Cairo, 28 aprile 2017 / © PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

Regina Caeli: Papa Francesco esprime vicinanza a Tawadros II

Il Pontefice ha lanciato anche un appello per i dipendenti Mediaset

Rivolgendosi ai pellegrini in piazza San Pietro dopo la recita del Regina Caeli, papa Francesco ha espresso oggi, domenica 28 maggio 2017, nuovamente la sua vicinanza al patriarca copto-ortodosso Tawadros II e a tutta la Nazione egiziana per l’attentato di due giorni fa a Minya.

Le vittime, tra cui anche bambini, sono fedeli che si recavano a un santuario a pregare, e sono stati uccisi dopo che si erano rifiutati di rinnegare la loro fede cristiana”, ha detto Francesco “Il Signore accolga nella sua pace questi coraggiosi testimoni, questi martiri, e converta i cuori dei terroristi”, ha dichiarato il Pontefice, che ha anche pregato per le vittime dell’attentato di Manchester, “dove tante giovani vite sono state crudelmente spezzate”.

Il Papa ha ricordato inoltre i fedeli che oggi ricorre la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. “Preghiamo perché la comunicazione, in ogni sua forma, sia effettivamente costruttiva, al servizio della verità rifiutando i pregiudizi, e diffonda speranza e fiducia nel nostro tempo”, ha detto il Papa.

Nel suo saluto finale il Pontefice ha rivolto poi “un pensiero speciale e un incoraggiamento va ai rappresentanti delle associazioni di volontariato che promuovono la donazione degli organi”, definendola con le parole del Catechismo della Chiesa Cattolica (n° 2296) un “atto nobile e meritorio”.

Jorge Bergoglio ha salutato inoltre i dipendenti Mediaset presenti in piazza San Pietro. “Saluto anche i lavoratori di Mediaset Roma, con l’auspicio che la loro situazione lavorativa possa risolversi, avendo come finalità il vero bene dell’azienda, non limitandosi al mero profitto ma rispettando i diritti di tutte le persone coinvolte: e il primo è il diritto al lavoro”, ha detto Francesco, che ieri a Genova aveva dedicato parole forti al tema del lavoro.

Riprendiamo il testo completo del saluto del Papa.

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Cari fratelli e sorelle,

desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza al caro fratello il Papa Tawadros II e a tutta la Nazione egiziana, che due giorni fa ha subito un altro atto di feroce violenza. Le vittime, tra cui anche bambini, sono fedeli che si recavano a un santuario a pregare, e sono stati uccisi dopo che si erano rifiutati di rinnegare la loro fede cristiana. Il Signore accolga nella sua pace questi coraggiosi testimoni, questi martiri, e converta i cuori dei terroristi.

E preghiamo anche per le vittime dell’orribile attentato di lunedì scorso a Manchester, dove tante giovani vite sono state crudelmente spezzate. Sono vicino ai familiari e a quanti ne piangono la scomparsa.

Si celebra oggi la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema “Non temere perché io sono con te” (Is 43,5). I mezzi di comunicazione sociale offrono la possibilità di condividere e diffondere all’istante le notizie in modo capillare; queste notizie possono essere belle o brutte, vere o false; preghiamo perché la comunicazione, in ogni sua forma, sia effettivamente costruttiva, al servizio della verità rifiutando i pregiudizi, e diffonda speranza e fiducia nel nostro tempo.

Saluto tutti voi, cari romani e pellegrini: le famiglie, i gruppi parrocchiali, le associazioni, le scuole.

In particolare, saluto i fedeli provenienti dal Colorado; i gruppi folcloristici bavaresi venuti per la grande parata nel centenario della festa della Patrona Bavariae; saluto i fedeli polacchi, con una benedizione anche per i partecipanti al pellegrinaggio al Santuario di Piekary.

Saluto i Missionari Comboniani che festeggiano 150 anni di fondazione; il pellegrinaggio delle Suore Ospedaliere di Ascoli Piceno; i gruppi di Napoli, Scandicci, Thiesi, Nonantola, e gli alunni della scuola “Sacro Cuore del Verbo Incarnato” di Palermo.

Un pensiero speciale e un incoraggiamento va ai rappresentanti delle associazioni di volontariato che promuovono la donazione degli organi, “atto nobile e meritorio” (Catechismo, n. 2296). Saluto anche i lavoratori di Mediaset Roma, con l’auspicio che la loro situazione lavorativa possa risolversi, avendo come finalità il vero bene dell’azienda, non limitandosi al mero profitto ma rispettando i diritti di tutte le persone coinvolte: e il primo è il diritto al lavoro.

Voglio concludere con un grande saluto ai genovesi e un grande grazie per la loro calorosa accoglienza che mi hanno riservato ieri. Che il Signore li benedica abbondantemente e la Madonna della Guardia li custodisca.

E a tutti auguro una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

© Copyright – Libreria Editrice Vaticana

About Paul De Maeyer

Schoten, Belgio  (1958). Laurea in Storia antica / Baccalaureato in Filosofia / Baccalaureato in Storia e Letteratura di Bisanzio e delle Chiese Orientali.

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